Attenzione
«Unione, un’occasione sprecata»
L’ex consigliere provinciale Ubaldi chiede ai Comuni nuove strategie
SORANO. «È assolutamente necessaria una strategia comune che si faccia carico di un progetto condiviso, con l’obiettivo di invertire il trend che sta portando il nostro territorio verso un declino inesorabile e neanche troppo lento. In pratica manca una visione lucida su come si vuole amministrare questo territorio».
A lanciare il grido di allarme è Alfredo Ubaldi, per 15 anni consigliere provinciale eletto nel collegio di Sorano e Pitigliano. «Il periodo che l’Italia sta attraversando impone certezze amministrative almeno in sede locale, attraverso istituzioni moderne, funzionanti ed economicamente sostenibili».
Con questa premessa Ubaldi ritiene che «l’abolizione della Comunità montana e la successiva trasformazione in Unione dei Comuni era la prospettiva utile e corretta volta a una maggiore integrazione dei territori, delle competenze per effettuare quelle economie di scala che le ristrettezze finanziarie impongono a tutti».
Secondo Ubaldi, però, l’Unione dei Comuni è, ad oggi, un’opportunità mancata, una chance che Manciano, Pitigliano e Sorano non hanno saputo cogliere: «Devo amaramente constatare che è così e per essere concreto mi limito a osservare cosa poteva essere fatto. Nessuna iniziativa per armonizzare e coordinare il comparto turistico, dove le politiche sono sempre quelle degli anni ‘60 in cui ciascuno pensa a sé, senza una strategia comune. Poco è stato fatto per integrare le tre polizie municipali su cui è possibile, nel tempo, fare economie di scala, visto che questo servizio andrà a pescare le risorse direttamente dalla service tax, prossima a entrare in vigore. Niente è stato fatto per ottimizzare e armonizzare la dotazione dirigenziale nei vari uffici tecnici dei tre Comuni. Niente per armonizzare i regolamenti per l’applicazione della Tares e per la sua riscossione. Niente per promuovere compiutamente l'agroalimentare. Niente per attivare politiche del lavoro che impediscano ai nostri giovani di emigrare. A tale scopo sarebbe stata opportuna l’apertura di uno sportello che favorisse la conoscenza delle varie fonti di finanziamento promosse dalle Istituzioni europee, nazionali e locali. Nulla è stato programmato per favorire l’innovazione tecnologica alle imprese artigianali, basti pensare alle biotecnologie ed alle fonti energetiche rinnovabili. L’unico settore in cui si cerca di intervenire in maniera sistematica, con adeguate risorse è il sociale… Bene».
Secondo Ubaldi «l’attuale gestione non affronta minimamente i reali bisogni dei nostri territori», ma lo stesso Ubaldi ha la percezione che qualcosa potrebbe cambiare: «In occasione della deliberazione del consiglio sul bilancio dell’Unione dei Comuni il sindaco di Pitigliano Pierluigi Camilli, prossimo presidente dell’Ente, ha percepito le carenze e ha chiesto l’istituzione di una commissione per recuperare il tempo perduto. Ora speriamo che alle buone intenzioni seguano i fatti».
Altrimenti si realizzerà «una sempre più marcata marginalizzazione economica e sociale del nostro territorio».
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