Il Tirreno

Grosseto

Escursioni e castagne, scoppia il caso

di Fiora Bonelli
Escursioni e castagne, scoppia il caso

Gli operatori turistici propongono gite con raccolta libera, i produttori s’infuriano: «È vietato, non fateci ulteriori danni»

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CASTEL DEL PIANO. Il turismo amiatino passa anche dal rilancio della figura della guida ambientale. In questo senso c’è un bel fermento d’iniziative, che però a Castel del Piano e dintorni rischiano di creare un incidente diplomatico piutttosto serio con un altro pezzo importante di economia locale, i castanicoltori.

Nel versante grossetano da qualche tempo si è organizzato un gruppo di guide ambientali con sede nei locali della cooperativa Heimat, coordinato da Michele Arezzini. «Il nostro obiettivo _spiega Arezzini _ è promuovere in particolare modo l’Amiata a 360°, ma lavoriamo in tutta la provincia di Siena e Grosseto come si può vedere pure nella nostra pagina Facebook "Amiata Toscana Guide Ambientali" . Vogliamo rilanciare la figura della guida ambientale che riteniamo sia indispensabile per uno sviluppo turistico del nostro territorio. Al momento, con grandi sforzi, siamo riusciti a fare un buon lavoro e chiudiamo il nostro primo anno di attività in positivo, anno nel quale abbiamo anche realizzato una nuova cartina sentieristica di Santa Fiora e tracciato 8 sentieri di interesse ambientale naturalistico del comune. Alcune iniziative non le pubblicizziamo nemmeno più di tanto, perché siamo al completo, ma il nostro motto è partire anche con una persona sola. Atteggiamento che ritengo indispensabile per crescere e acquisire credibilità nei confronti di turisti e appassionati di trekking».

Il programma annuale 2013 - 2014, iniziato a giugno, prosegue fittissimo: prossimi appuntamenti escursionistici il 5 ottobre sulla “tratta” Ermicciolo- Vivo d'Orcia, il 6 alle vie cave - Parco archeologico di Sovana. Il 20 e 27 ottobre in collaborazione con la Pro-loco di Arcidosso, le guide ambientali amiatine propongono una passeggiata che parte dalla Pieve de Lamula e per il sentiero medievale arriva al Castello di Arcidosso, con visita al borgo e al castello. Poi tutti a partecipare alla festa (info 329 1356875).

Proprio una frase scritta nel programma di quest’ultima gita, però, stuzzica un vespaio. Perché agli escursionisti si dice che durante la passeggiata sarà possibile raccogliere castagne. Invece questo non è proprio possibile. Durante la castagnatura è vietatissimo, a meno che i proprietari non siano d’accordo. E in questo caso non lo sono.

Infatti Andrea Pallari, proprietario del castagneto che dalla Pieve di Lamula, luogo del ritrovo della passeggiata, si estende per una vasta area in cui gli escursionisti saranno guidati, dice a brutto muso che «le castagne sarà bene comprarle alla festa di Arcidosso. Questa cosa che le castagne le possono raccogliere tutti, deve finire, tanto più con la crisi che c’è. Dunque _ conclude _ sarà meglio modificare il manifesto dell’escursione e togliere quella frase».

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