Il Tirreno

Grosseto

I renziani in campo con 74 firme

I renziani in campo con 74 firme

Esce un documento di preparazione alla sfida del congresso: «Ci mettiamo la faccia, vogliamo cambiare il Pd»

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GROSSETO. Sono 74 nomi, in ordine alfabetico. E tutti renziani. Ci mettono la faccia perché vogliono cambiare il Pd. A maggior ragione in un momento così difficile.

«Metterci la faccia, accettare la sfida del cambiamento, riformismo audace. Sono alcune delle parole chiave che contraddistinguono il nostro progetto politico – scrivono –. Una nuova idea riformista sta infatti investendo la società civile, chiamando sempre più cittadini alla partecipazione attiva ed i partiti, quali principali interlocutori della società, sono al centro di questo profondo cambiamento. Negli ultimi anni si è creata una profonda distanza tra le persone e chi li rappresenta e le vicende politiche delle ultime ore sono l'ultimo atto di un sistema politico centrato sulle individualità piuttosto che sul bene collettivo. Eppure molte donne ed uomini hanno voluto guardare lontano credendo in un progetto politico che si ispira al riformismo delle grandi comunità democratiche europee ed internazionali e che ha trovato in Matteo Renzi l'interprete più propositivo».

Sono persone che vogliono impegnare la propria capacità ed onestà al servizio della politica costruttiva e «Con il desiderio di mettersi dalla parte di quelli che traducono i sogni in realtà concrete. Vogliamo che il Pd sia capace di generare orizzonti e prospettive per le nuove generazioni. Scegliamo di scendere in campo, di metterci la faccia, per restituire al Pd la dignità del più grande schieramento politico riformista d'Europa. Crediamo inoltre fermamente nel valore del confronto e della discussione e attribuiamo un'importanza preminente al coinvolgimento del maggior numero possibile di persone nei processi decisionali del partito, accogliendo con attenzione le istanze e le proposte di chi vorrà condividere il nostro percorso politico. Vogliamo un partito in grado di aprirsi con sincerità a tutti coloro che nelle passate primarie hanno fatto anche scelte politiche diverse. I pilastri sui quali vorremo edificare la casa dei democratici sono: partecipazione, trasparenza, lealtà e semplicità. La nostra sarà una presenza positiva, non conflittuale, per aiutare il Pd maremmano a crescere in un contesto politico sereno e costruttivo. Non ci spaventa l'eredità di un partito che si è distanziato troppo dalla sua base elettorale. Metteremo in campo un'idea di riformismo audace, elaborando idee, raccogliendo spunti e proposte e stimolando il confronto. Il programma sarà chiaro, accessibile, comprensibile e efficace. Per questo motivo la proposta politica e di programma anticiperà la scelta delle donne e degli uomini delegati a rappresentarli. Per farlo partiremo dalla base, perché condividiamo con Matteo Renzi l'ambizione che solo così riusciremo a cambiare la nostra terra e il nostro Paese. Vogliamo cambiare il Pd perché lo amiamo con tutte le sue contraddizioni e le sue straordinarie peculiarità. Vogliamo farlo da dentro perché ne facciamo parte».

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