Il Tirreno

Grosseto

«Vendi questo hashish e portami il ricavato»

di Pierluigi Sposato
«Vendi questo hashish e portami il ricavato»

Arrestato dopo che i carabinieri avevano fermato la sua ex per strada L’uomo ha negato l’accordo ma sconterà in carcere 1 anno e 4 mesi

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ORBETELLO. Il patto era chiaro: ti dò un po’ di droga da vendere e tu mi porti indietro il denaro. E lei, un po’ perché in difficoltà economiche e un po’ perché la proposta proveniva dal suo ex, aveva accettato. Scoperta dai carabinieri, ha raccontato tutto. E anche se lui ha negato che fossero stati presi accordi, l’uomo è finito in carcere, per scontare 16 mesi e 2.400 euro.

Gian Carlo Betocchi, 47 anni, orbetellano, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine e degli uffici giudiziari, è finito di nuovo nei guai venerdì mattina, quando i carabinieri del Norm intorno a mezzogiorno hanno fermato una donna di 32 anni che camminava lungo via Donatori del Sangue. Con sé aveva poco più di 10 grammi di hashish, divisi in quattro dosi. E a casa c’era il resto, qualcosa meno di 40 grammi. «Me l’ha data Gian Carlo, il mio ex compagno, l’ho presa ieri a casa sua», aggiungendo i particolari della visita compiuta il giorno precedente. E ai militari aveva raccontato che avrebbe dovuto piazzare la sostanza stupefacente a 50 euro a dose, per ricavare 200 euro da consegnare a Betocchi. La proposta sarebbe stata avanzata proprio da lui. Due ore dopo i carabinieri erano già a casa dell’uomo: da un cassetto della scrivania erano saltati fuori quasi 60 grammi, su una mensola c’erano tre piccoli quantitativi (tutti intorno al grammo). In un’altra residenza di Betocchi, a Talamone, l’Arma aveva poi trovato un’altra piccolissima dose.

Il ritrovamento di una bilancina di precisione e di materiale per il confezionamento, più 10 banconote da 50 euro, avevano fatto scattare l’arresto. Betocchi ha passato la notte ai domiciliari, ieri mattina è stato portato davanti al giudice Mezzaluna. In Tribunale i carabinieri hanno svolto la relazione su quanto avvenuto, il pm Coniglio ha chiesto il carcere, il difensore Nannetti si è opposta, il giudice ha convalidato il provvedimento e disposto la reclusione.

Non ha ritenuto credibile Betocchi quando questi ha negato in aula di aver ceduto la droga alla sua ex, che è stata sua moglie e da cui è separato da tempo dopo una lunga convivenza. Il dottor Mezzaluna ha ritenuto che gli oggetti ritrovati a casa e destinati al cofnezionamento erano sicuramente destinati a un’attività connessa allo spaccio e non al consumo personale. Betocchi ha spiegato di aver comprato la droga a Roma, da alcuni tunisini, senza fornire spiegazioni più dettagliate. Ma è una traccia su cui i carabinieri stanno lavorando. Anche la lunga lista di precedenti ha giocato a sfavore di Betocchi, per il quale il giudice ha ravvisato la possibilità di reiterazione del reato. Impossibile concedere i domiciliari in una situazione come questa.

Subito dopo, Betocchi è stato giudicato: ha patteggiato i 16 mesi che dovranno essere scontati in carcere, poiché la pena non è stata sospesa. La droga e il materiale sequestrato saranno confiscati e distrutti. Ma il giudice ha disposto la restituzione dei 500 euro sequestrati, non essendo connessi ad attività di spaccio.

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