Il Tirreno

Grosseto

Soldi dalla geotermia, sì unanime

di Fiora Bonelli
Soldi dalla geotermia, sì unanime

Il consiglio comunale di Castel del Piano approva la convenzione per i finanziamenti ai progetti d’area

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CASTEL DEL PIANO. Il consiglio comunale di Castel del Piano del 27 settembre approva all’unanimità la convenzione tra i comuni geotermici e l’Unione dei Comuni Amiata grossetana per il finanziamento dei progetti di area.

Anche la minoranza della civica “Per un Comune di tutti”, dunque, dice sì alla convenzione, con una dichiarazione di voto espressa dalla minoranza in cui si è fatto qualche sottolineatura rispetto allo sfruttamento geotermico: «Non siamo contrari alla geotermia _ hanno detto Frediani e Ginanneschi _ la società ha bisogno di energia, ma bisogna crearla e sfruttarla in modo sostenibile e che non nuoccia alla popolazione. Eravamo presenti _ ha fatto notare la minoranza _ all’incontro organizzato dai comitati antigeotermici sui terremoti. Non siamo assolutamente in grado di giudicare se quanto è stato detto sia universalmente condivisibile. Magari è opportuno non interrompere gli studi che proseguano le indagini sull’argomento. Il voto favorevole alla convenzione, che impegna una parte di soldi presi dalla geotermia in progetti d’area comprende anche l’eventualità che essi siano spesi per l’inizio del ripristino della strada del Cipressino. Un argomento che torna in auge ad ogni elezione e poi cade nel dimenticatoio. Bisognerebbe, invece _ ha fatto notare la minoranza, per una volta in sintonia con l’opinione del sindaco Claudio Franci _ che Provincia e Regione dessero un segno di buona volontà e cominciassero a muoversi».

Un consiglio comunale tranquillo, in cui gli unici argomenti di scontro sollevati dalla minoranza sono stati a proposito dei soldi che il Comune spende per i cavalli del Palio: «Lì si potrebbe risparmiare _ ha affermato Sandro Ginanneschi _ i cavalli sono troppi e costano troppo alla comunità anche per il pernottamento in stalla».

Invece tutti d’accordo, maggioranza e opposizione, sul ruolo e l’impegno delle contrade: «Le contrade hanno fatto un grande lavoro _ ha detto la Frediani _ e il Palio è cresciuto per questo negli anni».

E altra polemica sul verde pubblico, un pallino, ormai della minoranza che ha fatto notare come perlomeno cinquanta alberi piantati di nuovo al laghetto dei cigni, siano secchi perché nessuno li annaffia: «E così è anche per qualche piantina del piazzone, seccata per mancanza di acqua».

Ma in sostanza tutto bene, con un consiglio dove la maggioranza aveva 8 consiglieri e il numero legale è stato garantito dai consiglieri di minoranza, i quali hanno chiesto al sindaco di stilare un documento indirizzato alla Regione Toscana per l’ospedale di Castel del Piano e di assicurarsi che i patti territoriali siano garantiti. Ma il sindaco ha fatto presente che il contenuto dei patti era sacrosanto e garantito di recente da ulteriori passaggi formali in Regione.

Nulla, invece, più si sa del mammografo che Castel del Piano attende e per concedere il quale il direttore generale Fausto Mariotti aveva speso qualche promessa, previo ulteriori accertamenti.

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