Sicurezza
La frusta / Serve una pattuglia di vigili a piedi in centro
Poco meno di un quinto dei dipendenti comunali, un centinaio abbondante, sono vigili urbani (105 su 560). Eppure Grosseto, in particolare nel centro storico, vive ancora di interventi casuali
Poco meno di un quinto dei dipendenti comunali, un centinaio abbondante, sono vigili urbani (105 su 560). Eppure Grosseto, in particolare nel centro storico, vive ancora di interventi “random”, o dettati dalle emergenze e dalle chiamate della gente.
Siamo convinti che, razionalizzando l’impiego della “centuria”, del resto ci riuscivano gli antichi romani, si può fare anche adesso, magari un paio di vigili da impiegare per passeggiare per il centro si potrebbero trovare.
Tante città hanno la pattuglia a piedi nelle strade principali. Un tempo c’era anche il poliziotto di quartiere, esperimento che funzionava così bene che è stato abbandonato in fretta e gli agenti sono tornati a riempire inutili fogli negli uffici.
Eppure la semplice presenza costante di due vigili a piedi può essere utile per tenere sotto controllo il centro storico, da qualche tempo tornato terra di conquista di molti sbandati, soprattutto in piazza Duomo e in alcune zone tristemente buie delle Mura. Grosseto, in certe sere, pare essere tornata quella degli anni ’80, quando era ai primi posti in Italia per il disagio sociale. Se ne parla troppo poco, ma basta fare due parole con i vertici del Coeso, o con la Caritas, che fanno il massimo con pochissime risorse, per rendersi conto che la crisi sta trascinando nella disperazione molte famiglie, anche insospettabili. Con tutto quello che ne consegue.
Sia chiaro, non devono avere compiti di polizia, non servono gli sceriffi. Quelle mansioni sono riservate ad altre forze dell’ordine che, comunque, verrebbero chiamate in caso di necessità.
Però le due divise che girottolano (sorridenti) per il centro, dalle 8 alle 20, o meglio ancora fino a mezzanotte, dotate di un numero cellulare a disposizione di commercianti e residenti, possono restituire la percezione di sicurezza ai grossetani che, lo testimoniano le tante segnalazioni che riceviamo in redazione, non si sentono più a casa dentro alle Mura.
In fondo non c’è solo il popolo mordi e fuggi degli aperitivi, ci sono anche commesse che ogni giorno alle 20 tornano a prendere la macchina sfidando l’oscurità degli Arcieri, famiglie con i bambini tenuti per mano, anziani che in centro ci vivono da sempre.
Sono tre turni di lavoro al giorno. Sei persone, più i riposi. Dentro la “centuria” a nostro avviso i margini ci possono essere.
E magari quei sei vigili rassicuranti e sorridenti, passeggiando da porta Vecchia a porta Nuova, da porta Corsica al Cassero, possono anche appuntarsi le piccole cose che non vanno, da passare agli altri uffici comunali, che a volte paiono vivere sulla Luna.
La gente chiede solo una presenza amica, per sentirsi a casa in casa propria.
@guifiorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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