Sicurezza
Il mistero di quei ritratti senza nome
In due dipinti dell’Ottocento altrettante persone “in vista” del passato di Castel del Piano. Ma nessuno sa chi sono
CASTEL DEL PIANO. Chi sono i due personaggi ritratti in due quadri di proprietà del Comune di Castel del Piano, presumibilmente realizzati nel diciannovesimo secolo? È questo il mistero _con tanto di appello in stile “Chi l’ha visto?” – che percorre in queste settimane il borgo amiatino e non solo.
I due dipinti “senza nome” andranno con altri ad adornare le pareti della sala delle conferenze di Palazzo Nerucci con i ritratti di altri uomini illustri del paese, compreso l’ultimo che Comune e Comitato recupero artistico e storico stanno acquisendo da un privato.
Un’operazione, quella di raccogliere in un unico spazio museale alcuni dei personaggi che hanno illustrato Castel del Piano, avviata da Rodolfo Fazzi, membro del Comitato che _ fino alla vigilia della morte _ aveva perseguito con determinazione questo obiettivo, senza aver avuto tuttavia l’opportunità di concluderlo.
Ora il lavoro è in dirittura di arrivo. Ma se dei quadri già in possesso dell’amministrazione alcune notizie si hanno, non è così dei due personaggi per adesso sconosciuti: un prelato e una signora. Quadri non firmati e di fattura tardo ottocentesca secondo alcuni. E dato che si trovano in Comune si presuppone che fossero persone note alla collettività .
Da dove sono arrivati quei quadri, da tempo immemorabile appesi nei locali comunali? Il Comitato e il Comune vorrebbero saperlo e chiedono lumi, dunque, a chi potesse ricordare o avesse notizia di come sono giunti in loco.
Si potrebbe supporre che siano reperti donati da Don Silvio Monaci ,che lasciò al paese la sua ricca biblioteca. Oppure qualche altra famiglia li ha lasciati alla comunità? I due sono di certo personaggi in vista e in ispecie la signora porta al collo un cammeo con su dipinto un altro piccolo ritratto che potrebbe anche fare da ulteriore spia identificativa.
E mentre il comitato lancia questo appello a tutti coloro che potrebbero essere informati dell’identità dei due, contemporaneamente si sta acquisendo, da un privato, il ritratto di Angelo Ginanneschi, disegnato da Francesco Notari, lo stesso artista che fece il progetto del monumento ai caduti nel 1926 e affrescò la volta della chiesa della Propositura. Un grande pittore-architetto, insomma, e ben noto a livello anche locale. Notari dunque raffigurò Angelo Ginanneschi, probabilmente ricopiandolo da un ritratto precedente, e scrisse a fianco del personaggio, una legenda da cui sappiamo che Angelo della famiglia Ginanneschi, fra le principali di Castel del Piano, ebbe alte cariche ecclesiastiche e morì a 70 anni, il 13 agosto 1741.
Il ritratto è vergato a carboncino, con misure 60X60 e si trova dentro una cornice dorata. Angelo Ginanneschi andrà ad affiancarsi ai ritratti di Orazio Imberciadori, Silvio Monaci e Domenico Ginanneschi, per raccontare una lunga storia di un paese attraverso i suoi artisti, cultori di storia e istruzione.
Infatti Orazio Imberciadori disegnò la fisionomia moderna del paese, il piazzone e i viali; don Silvio Monaci (1859 - 1940), zio del capitano Luigi Santucci che morì eroicamente nella II guerra mondiale, e a cui è dedicato un monumento nel paese amiatino, lasciò la sua biblioteca al comune: 3379 volumi oltre a riviste, almanacchi e giornali. E infine Domenico Ginanneschi (1791 - 1861) che promosse la fondazione dell’ospedale e fondò la società filarmonica.
Insomma, personaggi che non solo raccontano la storia del borgo, ma che hanno contribuito a costruirla.
Nella sala delle conferenze di palazzo Nerucci sarà esposta anche la riproduzione di un ritratto di Giuseppe Nicola Nasini, nato a Castel del Piano, un pittore settecentesco di grande fama, le cui opere sono apprezzate nelle chiese di tutta Italia.
Resta, dunque, da scoprire l’identità di due personaggi ritratti. Il comitato recupero artistico e storico ha promesso che darà inizio a una ricerca accurata e a una ricognizione di archivio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
