Il lutto
«Contrari a un nuovo voto, vogliamo solo regolarità»
GAVORRANO. E ieri il coordinamento Gavorrano Bene Comune, la lista Borghi, ha diffuso una nota in cui commenta la sentenza e le interpretazioni successive fornite dai media e dalla politica. «Non...
GAVORRANO. E ieri il coordinamento Gavorrano Bene Comune, la lista Borghi, ha diffuso una nota in cui commenta la sentenza e le interpretazioni successive fornite dai media e dalla politica.
«Non solo - si legge - non abbiamo mai voluto né agito affinché si tornasse alle urne, ma anzi è proprio dalla parte di chi ci accusa che si è materializzata questa prospettiva».
«Il nostro ricorso - prosegue la nota - si basava esclusivamente sulla richiesta d'applicazione dell'articolo 130 del codice del processo amministrativo (Capo III - Rito relativo alle operazioni elettorali di comuni, province, regioni e Parlamento europeo), il quale stabilisce che il tribunale amministrativo regionale, quando accoglie il ricorso, corregge il risultato delle elezioni e sostituisce ai candidati illegittimamente proclamati coloro che hanno diritto di esserlo».
«Che la lista Iacomelli abbia partecipato illegittimamente alla competizione elettorale del maggio scorso non lo diciamo noi ma l'ha stabilito un Tribunale della Repubblica» - ricorda ancora il coordinamento di Gavorrano Bene Comune.
«E comunque se avessimo immaginato questo esito non avremmo fatto partire il ricorso».
Secondo Borghi e i suoi sostenitori chi ha richiesto di procedere a nuove elezioni è stata proprio la lista Iacomelli, la quale, nel proprio contro-ricorso al Tar, avrebbe chiesto esplicitamente che «nella denegata ipotesi di accoglimento del ricorso, si dovesse ripetere la consultazione elettorale».
Poi la lista Borghi replica all'onorevole del partito democratico Luca Sani, che proprio ieri aveva annunciato di intraprendere una iniziativa parlamentare per fare chiarezza sul caso Gavorrano, lasciando intendere che tutto è nato da una ripicca dell'ex sindaco.
«Evidentemente l'esperienza di governo con il Pdl lo ha confuso, ma rimane gravissima la volontà di voler sovvertire una sentenza giudiziaria attraverso l'iniziativa parlamentare che ha minacciato di perpetrare. Invitiamo inoltre Luca Sani a informarsi su ciò che è successo a Salsomaggiore Terme (Parma), se proprio ha voglia di andare a ricercare precedenti su casi simili a quello di Gavorrano, e non ad addentrarsi in paragoni del tutto fuorvianti come ha cercato di fare in questi giorni per ragioni puramente di comodo».
«Con l'accoglimento di questo ricorso - conclude il comunicato di Gavorrano Bene Comune - abbiamo riportato Gavorrano nella legalità e nella democrazia, che si fonda prima di tutto sul rispetto delle regole. Per questo ci tenevamo profondamente a far chiarezza nei confronti della nostra comunità su quello che realmente è accaduto».
(g.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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