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Arturo il “guastatore” divide la Rete

Arturo il “guastatore” divide la Rete

Le ultime provocazioni di Cerulli (Concordia e Palio) scatenano commenti contrapposti on line

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MONTE ARGENTARIO. Arturo Cerulli innalzato a furor di popolo nei cieli del paradiso, oppure sindaco condannato (sempre a furor di popolo) a sprofondare nelle caverne degli inferi.

Sembra questo il tormentone web che si è scatenato da qualche giorno a Monte Argentario, dove sui social network si sono create due correnti di pensiero, una a favore ed una contro, a causa delle due ultime provocazioni mediatiche lanciate da Arturo Cerulli. Un sindaco che _ sin dal giorno del suo primo insediamento _ ha abituato i suoi concittadini e l’opinione pubblica in generale a uscite sempre più inaspettate.

La più recente è stata quella di richiedere il passaggio del relitto della Concordia davanti al porto del Valle a Porto Santo Stefano: un ultimo “inchino” _ così ha spiegato Cerulli _ che renderebbe possibile far beneficiare anche l’Argentario, sia pure in extremis, del business commerciale che si è scatenato dopo la tragedia del naufragio, ma che ha fatto aumentare a dismisura le partenze (sostiene da sempre Cerulli) soltanto verso Isola del Giglio.

Una proposta che molti hanno valutato come un puro atto di cinismo e mancanza di rispetto, con molti cittadini indignati che hanno postato di tutto su Facebook.

«Mi vergogno per lui e per chi l'ha votato», ha scritto per primo Mark Merenda, santostefanese già noto per aver organizzato un sit in contro la demolizione del ristorante Il Palombaro. «Invece di sfruttare la bellezza del posto con attrattive turistiche di qualità, incentivando servizi, eventi e cultura, ecco la grandiosa idea: farsi dare il relitto della Concordia in prestito per attirare il turismo».

Il tutto seguito da molti commenti di solidarietà.

Tra i portercolesi, invece, il sindaco argentarino ha riscoperto tanti nuovi “amici” dopo la sua nuova proposta di aprire agli abitanti di Porto Ercole la partecipazione al Palio dell’Argentario, vietata dal regolamento e riservata solamente ai santostefanesi purosangue.

Ed infatti sulla pagina fb del Presidio Portercolese sono stati in molti ad intervenire: c’è chi ha postato le dichiarazioni testuali di Cerulli, sottoscrivendo con un «bravo a chi l’ha detto», aprendo così una discussione infinita alla quale hanno aderito tantissimi argentarini con quasi 200 commenti su una proposta che non ha fatto di certo gioire i cittadini di Porto Santo Stefano.

Insomma, nel bene o nel male il sindaco del promontorio continua nel suo modo singolare di integrare il ruolo di sindaco. E c’è da scommeterci: anche questa non sarà l’ultima volta che lo farà.

Sabino Zuppa

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