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fatturazioni nel caos

Scoppia il caso delle bollette del Fiora I cittadini protestano: «Gli sconti ci sono?»

Scoppia il caso delle bollette del Fiora I cittadini protestano: «Gli sconti ci sono?»

ALBINIA. Arrivano le bollette dell’Acquedotto del Fiora e partono le proteste. A quasi un anno dall’alluvione di Albinia, c’è chi stava aspettando la fatturazione con la speranza di avere uno sconto,...

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ALBINIA. Arrivano le bollette dell’Acquedotto del Fiora e partono le proteste. A quasi un anno dall’alluvione di Albinia, c’è chi stava aspettando la fatturazione con la speranza di avere uno sconto, un contributo simbolico promesso dai vertici dell’Acquedotto durante i periodi dell’emergenza. In tanti hanno usato più acqua per lavare i mobili e le case.

Ma lo sconto, l’aiuto da parte dei vertici del gestore dell’acqua è arrivato? Secondo alcuni no, o per lo meno non in maniera giusta e sufficiente per avere un significato. A segnalarlo è Daniele Zauli, ex consigliere comunale e responsabile del consorzio rurale per l’acqua potabile dei Cavallini, una delle località alluvionate. «Ricordate in piena alluvione i proclami fatti dal Fiora, più volte fatti dall’allora presidente Ceroni sia sulla stampa che sulle tv locali? Anche il Fiora, disse, “si adopera per andare incontro ai cittadini alluvionati”. Eravamo forse in campagna elettorale? – dice lui - Abbiamo atteso per un anno che ci venissero date delle spiegazioni e ci venisse fatta la fatturazione per conoscere la nostra sorte. Ma circa un mese fa ci è pervenuta la fattura dalla quale risulta che nulla di quanto promesso è stato fatto.

Zauli fa parte di uno dei 16 consorzi rurali orbetellani che gestiscono la rete dell’acqua in maniera autonoma: in pratica un gruppo di poderi, 52 alluvionati in questo caso, che hanno un contatore unico e si dividono poi le spese parzializzandole. Sembra che l’Acquedotto del Fiora ha alla fine deciso che lo “sconto” consista nel far pagare al prezzo più basso quell’acqua consumata in più durante quei giorni, ed a coloro che hanno un reddito isee basso. Per gli altri nulla e soprattutto per i consorzi rurali: «Noi come consorzi, non abbiamo Isee, perciò siamo esclusi da questa possibilità – continua Zauli – eppure siamo stati alluvionati, abbiamo avuto danni per i quali abbiamo fatto domanda in Provincia e non possiamo essere compresi nelle liste del Comune di Orbetello cui il Fiora ha fatto riferimento. Abbiamo chiesto spiegazioni, ma naturalmente i responsabili sono blindati, perciò l’unica possibilità è stata rivolgersi ai centralini che ci hanno detto che la responsabilità delle liste è di competenza del Comune di appartenenza, che a sua volta segnala quelli che hanno un reddito Isee inferiore ai 36000 Euro. Sarebbero stati pochi centesimi, ma per lo meno un gesto: ad essere presi in giro ci siamo ormai abituati, ad essere considerati cittadini di serie B anche, ma queste cose ci fanno proprio male – conclude - Abbiamo atteso per un anno uno sconto e ora tutto insieme ci arriva una mega fattura a prezzo pieno, la beffa dopo i gravi danni subiti e dopo la speranza che aveva fatto seguito ai proclami dei vertici dell’azienda». (s.z.)

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