Il Tirreno

Grosseto

quale emergenza

Manca il Piano di protezione civile

Al 20 settembre il Comune di Orbetello ne risulta ancora sprovvisto

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ALBINIA. Un grosso pensiero della popolazione di Albinia che ha subito l’alluvione riguarda soprattutto le modalità con cui verrebbe affrontato un nuovo stato di emergenza. Le polemiche che seguirono quei tragici eventi sono ancora ben impresse nella mente e l’organizzazione con cui si dovrebbe far fronte a una nuova esondazione dell’Albegna è una cosa che non può essere trascurata.

Il Comune di Orbetello non si è ancora dotato di un piano di protezione civile ed a tutto il 20 settembre non è compreso nell’elenco degli Enti locali della Toscana che ce l’hanno: dopo l’entrata in vigore della nuova legge sulla protezione civile del 2012, sono il 76%. Capalbio ce l’ha, Manciano è nelle stesse condizioni di Orbetello. Una questione di cui si è dibattuto tantissimo, in più di un consiglio comunale: due mesi fu fatta un’ulteriore richiesta da parte di un gruppo di consiglieri di maggioranza per risolvere la questione, ma il sindaco spiegò di dover attendere il documento di valutazione del rischio idraulico da parte della Regione. Manca un mese a novembre: le prime piogge potrebbero cominciare già domani e gli alluvionati vogliono sapere come e chi si occuperà di dare l’allerta e di proteggere le popolazioni, con tutti i mezzi possibili. Il ricordo di quei giorni va agli incredibili livelli di guardia dell’Albegna a Montemerano, alla massa d’acqua che alle 6 di mattina aveva già inondato Polverosa mentre ad Albinia erano in pochi a sospettare di qualcosa. Alcune persone dissero di essere state avvertite, altre di non avere avuto notizie in tempo, fatto sta che l’idea che ne è derivò fu quella che tutto era stato improvvisato, probabilmente perché era difficile immaginare un fatto di tale portata. È vero anche che il rischio di creare uno stato di panico inopportuno può aver bloccato qualcuno, ma la gente della frazione si è ritrovata l’acqua in casa all’improvviso, mentre i poderi erano sott’acqua da ore. Da qualche parte l’acqua doveva pur andare e si sarebbe dovuto avvertire prima. Tutti nodi e questioni che dovrebbero essere state sciolte dalla preparazione di un piano di protezione civile dettagliato che dia fiducia alla gente. Senz’altro l’amministrazione di Orbetello ci avrà già pensato anche a questo, ma la gente vuole sapere come fare per dormire tranquilla. (s.z.)

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di Redazione web