Il Tirreno

Grosseto

bagno di gavorrano

La casa del popolo ha 40 anni

Stasera la festa con una “notte rossa”, insieme all’Arci

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GAVORRANO. La comunità di Bagno di Gavorrano trova il modo di fare comunque festa: questa sera si ricordano infatti i 40 anni dall’apertura della casa del popolo che il circolo Pd ed il comitato del locale festeggiano con una “notte rossa” tutta dedicata all’importante anniversario e realizzata con la collaborazione di Arcinprogress, Arci Bella Ciao ed Arci Caccia. Nel corso della serata verrà scoperta una targa dedicata a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione della struttura oggi intitolata alla memoria di Arnaldo Senesi. «Un’idea, quella della costruzione della casa del popolo, che nasce nel 1972 e trovò l’immediato consenso tra tutta la popolazione – ricorda la sezione Pd del Bagno assieme al comitato casa del popolo - dopo una decisione unitaria scaturita da una consultazione di tutti i compagni, la “casa” iniziò a camminare grazie ad una sottoscrizione popolare ch assicurò la condizione necessaria per l’inizio dei lavori avviati nel settembre 1972. Anni quelli che appaiono lontani, quasi anacronistici per le cose che oggi si raccontano, difficili da comprendere per i più giovani, ma Bagno era una realtà importante nel panorama politico della provincia di Grosseto: cinquecentocinquanta iscritti al Pci, il 73% dei voti alle elezioni comunali, 400 copie dell’Unità diffuse ogni domenica, questa era la realtà del PCI a Bagno di Gavorrano, paese di circa 2500 abitanti situato al centro della zona delle Colline Metallifere. Una località dove la forza del partito trovava origine nelle tradizioni di lotta per il lavoro e la pace. Una popolazione che lavorava in massima parte nella vicina miniera di pirite, anche se non mancavano piccoli coltivatori, artigiani e commercianti: erano queste le categorie sociali, il fulcro della forza elettorale e organizzativa del partito». Dalla casa del popolo sono passati politici del calibro di Enrico Berlinguer, Pietro Ingrao, Giorgio Amendola; senza dimenticare la figura proprio di Arnaldo Senesi, dirigente del partito e sindaco per 16 anni: «Una figura che emerge nelle rievocazioni per il carattere indomito e per quella sua intelligenza accompagnata da una grande umanità che sapeva parlare al cuore della gente – continuano gli organizzatori della Notte rossa - Arnaldo aveva quella capacità che soltanto i leader del popolo posseggono: fare riferimento e coinvolgere non solo il partito o i partiti ma la gente. Arnaldo assieme ai tanti compagni e cittadini con cui condivise gli ideali furono i veri fautori della casa del popolo che oggi chiede, come quarant’anni fa, di ritornare il cuore pulsante del territorio, grazie alla promozione culturale, al rendere la casa aperta a tutti per farle assumere il ruolo di promozione alla vita politica e sociale».

Michele Nannini

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