Sicurezza
Una ditta privata scoverà chi non ha pagato le tasse
STEFANO. «Abbiamo affidato i servizi tributari alla ditta Andreani. Naturalmente questa ditta ha tutto l’interesse di andare a vedere, per esempio, chi le tasse non le paga, chi non paga la tarsu,...
STEFANO. «Abbiamo affidato i servizi tributari alla ditta Andreani. Naturalmente questa ditta ha tutto l’interesse di andare a vedere, per esempio, chi le tasse non le paga, chi non paga la tarsu, ecc. , insomma si andrà alla ricerca dei furbetti del quartierino. Questo provvedimento fa parte della politica che noi abbiamo attuato e perseguito da sempre».
Lo ha detto il sindaco Arturo Cerulli nella conferenza stampa tenuta con l’assessore Arienti. «Ci dispiace ma fino ad un certo punto - ha proseguito il sindaco - per chi verrà scoperto, ma per noi vale il fatto che se paghiamo tutti , tutti pagheremo meno. Noi abbiamo l’impressione che qualcuno possa riuscire a farla franca se contende con un ente pubblico come il Comune. Affidando il servizio ad un soggetto privato le cose potrebbero andare meglio».
Seconda notizia: «Comunico inoltre – ha detto Cerulli - che abbiamo affidato ad altro soggetto privato la pubblicità fissa. Adesso è una ditta esterna che si occupa di cartelloni, insegne, segnaletica varia. Anche questa ditta non chiuderà gli occhi di fonte a eventuali insegne che possiamo definire abusive o comunque difformi da quello che invece ha presentato a suo tempo». Cerulli ha aggiunto che «la sistemazione di questo settore è una iniziativa del Comune approvata in soprintendenza, e possiede tutti i crismi della regolarità».
Cosa accadrà adesso? «La ditta metterà i cartelli nel modo giusto segnalando quelli messi male o esteticamente inappropriati - prosegue il sindaco - In definitiva, il mio messaggio che ritengo importante e che vorrei fosse trasmesso forte alla popolazione è che noi non vogliamo dare noia a nessuno ma esortiamo chi ha qualche cartello fisso irregolarmente collocato , lo tolga perché l’amministrazione comunale è stata paziente e benevola per troppi decenni, ora è l’occasione di mettersi in regola. In fondo vogliamo che quando una persona viene a Porto S. Stefano, non rimanga confusa dalla cartellonistica, ma abbia una visione chiara di chi vende le scarpe, , di chi vende la frutta, da dove si prende il traghetto per l’isola del Giglio, insomma tutto quello che voi vedete deve essere in regola. In definitiva chi mette cartelli che segnalano attività commerciali o di altro genere deve pagare è stare alla normativa vigente». (r.w.)
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