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Lite fuori dal night, prese del denaro per due ballerine

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Davanti al night club, all’alba, due ballerine straniere reclamavano del denaro: volevano il compenso fisso delle tre serate (150 euro ciascuna), invece che la sola...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Davanti al night club, all’alba, due ballerine straniere reclamavano del denaro: volevano il compenso fisso delle tre serate (150 euro ciascuna), invece che la sola percentuale sulle consumazioni dei clienti (96 euro) che il titolare del “Cobra” aveva dato disposizione per la liquidazione. Così se l’erano presa con il dipendente, trattenendolo per le braccia, mentre il loro accompagnatore prima lo afferrava per il collo e gli dava due colpi in testa e poi gli prendeva dall’auto - rompendone il vetro - una borsa contenente tra l’altro 8.500 euro.

Esercizio arbitrario, rapina e danneggiamento sono i reati per i quali l’uomo che accompagnava le due ballerine è stato condannato con il rito abbreviato all’udienza preliminare a 2 anni, 2 mesi e 400 euro di multa, senza benefici di legge. Gennaro Del Giudice, 28 anni, originario di Napoli, è stato condannato alla stessa pena chiesta dal pm Ferraro (difesa d’ufficio Ragazzini Fuligni). I fatti sono del 21 maggio 2010.

Quella notte ci sarebbero state anche delle minacce da parte delle ballerine nei confronti del dipendente (che ha poi rinunciato a costituirsi parte civile): «Stai attento che faccio venire il mio uomo e vi faccio ammazzare tutti». E quando l’uomo aveva preso la borsa dall’auto, le ragazze avrebbero intimato al dipendente di stare fermo: «Quello è pazzo, ti ammazza».

Il giudice Bilisari ha ritenuto che l’uomo intervenuto fosse realmente Del Giudice: anche se inizialmente il dipendente aveva indicato un altro nome, aveva comunque fornito indicazioni precise anche sull’auto e sul cellulare dell’imputato. Il dipendente aveva avuto l’impressione che l’intervento di Del Giudice fosse stato organizzato fra lui e le due donne. Il magistrato ritiene la vittima attendibile, sulla base dei riscontri oggettivi e delle testimonianze, anche se non riferite all’immediatezza dei fatti. (p.s.)

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