Sicurezza
Degrado e licenziamenti M5S all’attacco dei Pini
Il movimento chiama in causa il Comune sulla gestione dell’ippodromo Sul territorio non ci sarebbero state ricadute positive, persi posti di lavoro
FOLLONICA. «Il Comune fa finta di nulla sulla situazione del nuovo ippodromo dei Pini?». A chiederlo è il Movimento 5 stelle di Follonica che bussa alla porta dell'ente perché risponda ad alcuni dubbi sul centro ippico inaugurato nel 2009. Sempre secondo il movimento infatti la Sistema Cavallo (società che gestisce l'impianto) nasconde «l'amara realtà fatta di degrado, incuria, visibile da qualsiasi cittadino, dato che chiunque può avere accesso in qualsiasi momento all'interno dell'ippodromo, privo di controlli – dicono - Ci chiediamo: ma il Comune, meglio ancora tutto il consiglio comunale, fa finta di niente?». I grillini tirano in ballo poi il consigliere comunale del Pdl Maurizio Ferri, direttore della struttura ippica. «La figura di Ferri non ha alcuna rilevanza? Non ci si può nascondere nel dire che sono privati i contenziosi tra dipendenti, allevatori, gestori e Sistema Cavallo. Il comparto ippico gode di finanziamenti pubblici, e chi amministra la cosa pubblica deve controllare che tali risorse siano impiegate esclusivamente per il buon mantenimento della struttura. La convenzione che è stata stipulata con Follonica Corse Cavalli sancisce a maggior ragione il diritto all'amministrazione comunale di far rispettare la legge, basta essere liberi di agire, il che non è poco». Non solo: lo schieramento politico non si ferma all'amministrazione comunale ma va oltre ponendo domande alla stessa società che gestisce l'ippodromo. I grillini nello specifico citano delle dichiarazioni di Silvio Toriello, amministratore delegato della Sistema Cavallo, in particolare quando lo stesso parlava dell'ippodromo come un «bene per il territorio – spiegano dal movimento - assunzioni di dipendenti, modifiche alla convenzione stipulata con il Comune, cose che richiedeva a gran voce anche il consigliere del Pdl Maurizio Ferri, diventato direttore dell'ippodromo. Ferri attaccava il sindaco Baldi e la maggioranza, evidenziando che era urgente mettere mano alla convenzione per permettere alla struttura di organizzare anche manifestazioni fuori dall'ambito del settore ippico, ed eventi 365 giorni all'anno. Continuava dicendo che questo avrebbe dato nuovo impulso ad una struttura che dà lavoro a una famiglia follonichese che gestisce il ristorante, e a un buon numero di dipendenti. Come mai, Toriello e Ferri ad aprile 2013, dal rientro da uno sciopero di un mese indetto dal sindacato (Uilcom), i 5 dipendenti che hanno aderito per mancata retribuzione di mesi di stipendio, sono stati licenziati? Come mai non è stata richiesta da Sistema Cavallo la cassa integrazione? Perché i dipendenti licenziati non sono stati assorbiti dalle ditte a cui sono stati esternalizzati i servizi? Queste ditte appaltatrici a cui sembrano stati dati la manutenzione, pulizia box, e registrazione cavalli, quali sono? Sono ditte regolari, o sono formate da operai pagati al nero?». Domande che lasciano poco all'immaginazione e che vanno dritte alla questione: Comune e Sistema Cavallo risponderanno?
Paola Villani
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