Il dolore
Borghi vince al Tar, si torna alle urne
Clamorosa sentenza su Gavorrano: non valida la lista della Iacomelli. Ma è possibile il ricorso al Consiglio di Stato
GAVORRANO. Massimo Borghi non tornerà a indossare la fascia tricolore, a svolgere le funzioni di sindaco di Gavorrano, come speravano i suoi sostenitori. Ma un risultato il suo ricorso lo ha gia prodotto. Decade (ma forse il termine è improprio) Elisabetta Iacomelli e con lei la giunta (nominata tre mesi fa) e i consiglieri comunali eletti nella sua lista.
Questo hanno stabilito i giudici del Tar al termine dell'udienza. La notizia è rimbalzata in redazione ieri sera, dai diretti interessati, in riunione per fare il punto della situazione.
In pratica il ricorso (presentato dai borghiani sulla proclamazione degli eletti) invaliderebbe - secondo i giudici - tutti gli atti successivi dal momento dell'insediamento. Insomma un review al giorno delle elezioni. Ma non si ripartirà da capo, con un nuovo sindaco, una proclamazione degli eletti diversa da quella del giugno scorso e un nuovo giuramento. Si andrà invece a nuove elezioni dopo una probabile parentesi commissariale.
Gli avvocati fiorentini Flavia Pozzolini e Renato Salimbeni hanno informato Massimo Borghi, Gabriele Barbi, Andrea Bartolozzi Bernardini, Paolo Capolupo, Emanuele Cascioli, Claudia Cesarini, Antonio Melillo, Nicola Menale, Patrizia Scapin e Samanta Vanni sull'esito del ricorso poco dopo le 19. Esito favorevole. Ricorso accolto. Oggi si conoscerà, nel dettaglio, il contenuto della sentenza e le motivazioni. Ci sono diversi punti controversi, che non è stato possibile comprendere dal dispositivo.
Un colpo di scena inatteso, che coglie di sorpresa la comunità e lo stesso Borghi. «Non me l'aspettavo, non ci speravo, pur sapendo che stavolta eravamo noi dalla parte della legge. Sono certo - ed è anche giusto che sia così - che andranno al Consiglio di Stato, ma il Consiglio di Stato la sua interpretazione a mio modesto avviso l'ha già data sul caso Salsomaggiore…».
Insomma nei prossimi giorni ci sarà molto da raccontare, molto ancora da discutere. Ieri sera non siamo stati in grado di rintracciare il primo cittadino Elisabetta Iacomelli.
In italia, per la cronaca, si contano sulle dita di una mano decisioni di questo tipo, che finiscono per ribaltare verdetti sanciti dalle urne. A Gavorrano è la seconda volta che accade. Qui si fa sempre giurisprudenza. La sentenza è al link www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Firenze/Sezione%202/2013/201300889/Provvedimenti/201301312_01.XML
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