Il Tirreno

Grosseto

Appalto per la nuova scuola, il Tar dice no

Annullata l’aggiudicazione alla ditta vincitrice. Il sindaco: dobbiamo capire se c’è da rifare il bando

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SCARLINO. Il tribunale annulla l'aggiudicazione dell'appalto stabilita dal Comune di Scarlino per la costruzione di un nuovo edificio scolastico.

Doccia fredda per l'amministrazione guidata da Maurizio Bizzarri che adesso attende di leggere le motivazioni del Tar Toscana per decidere come andare avanti nella complicata vicenda riguardante il bando di gara per i lavori di realizzazione di una nuova scuola a Scarlino Scalo. Dopo l'assegnazione dell'intervento le due aziende arrivate seconda e terza nella graduatoria, e che quindi non hanno avuto l'appalto, hanno promosso entrambi un ricorso nei confronti del Comune e di conseguenza nei riguardi della vincitrice la D'Errico Costruzioni Sas: il provvedimento ha quindi bloccato l'avvio del cantiere tanto che l'amministrazione ha preferito attendere l'esito dell'iter giudiziario prima di mettere la firma sul contratto di affidamento come invece aveva richiesto l'impresa vincitrice. Decisione opportuna considerato quanto adesso è stato stabilito dal Tar.

Se infatti il ricorso promosso dalla azienda Costruzioni Camardo Srl, arrivata terza nella gara, per l'annullamento del bando di gara e dell'affidamento della progettazione, di tutti i verbali di gara e dei conseguenti provvedimenti di aggiudicazione è stato giudicato inammissibile, l'altra istanza quella portata davanti al tribunale dalla De Blasis Srl (seconda in graduatoria) è stato giudicato fondato. «Il Tar accoglie il ricorso e per l’effetto annulla l’impugnato provvedimento di aggiudicazione», si legge nella sentenza. Ora difficile sapere quali saranno gli step successivi, anche perché non ci sono ancora le motivazioni della decisione dei giudici in base alle quali i legali delle due parti coinvolte, Comune e azienda vincitrice, decideranno la strada da intraprendere. «Dobbiamo aspettare ancora qualche giorno per capire meglio la situazione– spiega Bizzarri – Gli scenari che si potrebbero aprire sono molteplici, dobbiamo sapere se per esempio la D'Errico vorrà portare la questione di fronte al Consiglio di Stato, se dovremmo rifare il bando o invece se questa sentenza significa che dobbiamo scalare la graduatoria. Certo è che oggi siamo amareggiati e tanto: non sappiamo quanto tempo dovremmo aspettare per l'avvio dei lavori ma sappiamo per certo che i tempi si allungano e non di poco. E per fortuna – conclude Bizzarri - non siamo andati a firmare il contratto con l'impresa vincitrice come ci aveva richiesto».

Come spiegato dal sindaco di Scarlino gli effetti di questa sentenza possono essere diversi ma tutti comunque implicano un'attesa che sicuramente non sarà breve: chissà quindi se i piccoli studenti a settembre prossimo avranno o no una nuova scuola. (P.V.)

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