Il Tirreno

Grosseto

Sporchi e bui, i parchi stanno morendo

di Sabino Zuppa

Dai giardini chiusi a piazza Cortesini o all’ex Idroscalo: cinque aree di verde pubblico abbandonate o senza illuminazione

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ORBETELLO. I parchi pubblici di Orbetello stanno lentamente morendo, e se non si correrà subito ai ripari giovani e anziani della cittadina lagunare potrebbero non avere più un posto dove andare a trascorrere qualche ora all’aria aperta. Tutto questo mentre la politica locale è impegnata a trovare nuovi equilibri al sindaco Monica Paffetti, in una ricerca di stabilità su cui si concentrano molte energie. Sono in molti a pensare che mentre si discute per decidere chi sarà l’assessore competente per affrontare le faccende quotidiane, le questioni stesse siano ignorate. E si accumulano una sull’altra: basta fare un giro nel verde pubblico di Orbetello per rendersene conto.

Cinque parchi, cinque zone di aggregazione di grandi e piccoli che versano in condizioni pessime. A partire dai giardini chiusi a Ponente, quelli dove a volte si fa il mercatino vicino alla Laguna, che la notte sono senza illuminazione e rimangono aperti in balia di chiunque. Lì esiste il vecchio casottino del giardiniere Fortini, un volto amico che un tempo chiudeva e apriva i cancelli del parco: ora è diventato un ricovero per senzatetto, con due materassi che nessuno si preoccupa di rimuovere nonostante la zona sia frequentata il giorno anche da famiglie. Basterebbe forse chiudere i cancelli di notte e riaprirli al mattino. Sempre qui la vasca con dentro i pesci rossi versa in condizioni estreme: l’acqua non viene pulita quasi mai, è di colore verdastro con una strana poltiglia che galleggia. I pesci, probabilmente in conseguenza di questo, se ne stanno sul fondo e potrebbero morire per mancanza di ossigenazione, anche perché i filtri sono intasati dalle piume dei piccioni. Ma anche gli altri spazi non sono in gran condizione: ovunque esiste il problema delle radici dei pini, come nei giardini aperti, quelli della famosa fontana di Piazza Cortesini, riaperta dal sindaco Paffetti appena insediatasi in Comune nell’estate 2011. In alcuni punti ci sono dislivelli di 40 centimetri e, specialmente durante le passeggiate serali, c’è il rischio di farsi male o prendere qualche distorsione, tanto più che la zona è frequentata da anziani, così come il parco delle Crociere e l’Idroscalo. Anche qui il problema dei pini è drammatico: sulle strade interne sembra di essere sulle montagne russe, eppure la zona non è isolata: vi si reca la gente che frequenta il circolo bocciofilo e il Canottieri, c’è l’ufficio circondariale marittimo e vi sono altri buoni motivi per andare lì. Proprio qui si è sentito spesso parlare di progetti, di piani da attuare per trasformare questi parchi e renderli fruibili: anche lo scorso anno tanti discorsi e tante polemiche tra nuova e vecchia amministrazione. Poi tutto si è fermato ed è entrato nel dimenticatoio. Da registrare anche l’inciviltà di molte persone: a prescindere dalla mancanza dei servizi e dalla scarsa attenzione del Comune, la colpa è anche di chi lascia in giro di tutto: cartacce, bottigliette e altri rifiuti che non rendono certo onore a questi posti meravigliosi, da tutti considerati un patrimonio per la città lagunare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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