Il Tirreno

Grosseto

Si finge più vecchio di vent’anni per incassare un assegno rubato

Si finge più vecchio di vent’anni per incassare un assegno rubato

Grosseto: dichiarando 81 anni anziché 60 ha cercato di ingannare il personale di un ufficio postale

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GROSSETO. Al controllo della polizia postale ha tirato fuori i suoi documenti, quelli che attestavano la sua vera identità. E che rivelavano anche la sua vera età: sessant’anni, non 81 quanti ne aveva dichiarati all’ufficio postale, dove aveva cercato di incassare un assegno da oltre diecimila euro intestato a un anziano.

A Grosseto era arrivato con il treno, ha spiegato, per trovare lavoro come aiuto cuoco. Ma carabinieri e polizia si erano già occupati di lui, che aveva collezionato qualche precedente per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, ricettazione, tentata truffa, sostituzione di persona e possesso di documenti d’identità falsi. E a Grosseto, nei guai c’è finito dopo che la responsabile dell’ufficio postale di via Lazzeretti ha chiesto l’intervento della polizia. Davanti a lei c’era un uomo, un anziano, che aveva chiesto di aprire un libretto postale pur non vivendo in provincia, per depositare un assegno emesso fuori piazza da Banca Sai dell’importo di €10.242,44.

Gli uomini della postale sono arrivati nell’ufficio di via Lazzeretti e lì hanno fermato l’uomo, che camminava con un bastone, proprio mentre stava cercando di salire su un’auto alla guida della quale c’era un altro campano che vive in città.

Gli agenti, appena fermato il sessantenne, si sono subito accorti che c’era qualcosa che non andava: i segni sul suo volto, il suo fisico, non potevano coincidere con quelli di un uomo nato nel 1932. Non potevano essere quelli di un ultraottantenne, nonostante che per invecchiarsi, il napoletano si era tinto i capelli di bianco, si fosse fatto crescere un po’ la barba e si fosse anche appoggiato a un bastone per simulare un incedere incerto.

La polizia postale è riuscita subito a rimettere insieme le tessere del puzzle: l’assegno che il finto anziano voleva versare era stato emesso come rimborso di un incidente ed era stato rubato dal circuito postale prima di essere recapitato al legittimo destinatario, la carta d’identità, presentata per l’incasso e trovata in suo possesso, era falsa e riportava le generalità della persona, realmente esistente e nata nel 1932 a Napoli, che effettivamente stava attendendo un risarcimento dall’assicurazione. Proprio per l’età del legittimo beneficiario, il truffatore era stato costretto a travestirsi da anziano, tingendosi addirittura i capelli di bianco (come constatato dalla visione del suo documento originale) riuscendo solo parzialmente nel suo intento, non andato a buon fine, solo perché la responsabile dell’ufficio postale aveva ricevuto segnalazioni di altri episodi analoghi e aveva avvertito subito la polizia.

Francesca Gori

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