Il dolore
Resistenza, operaio arrestato: rischia un nuovo processo
Ha dato in escandescenze mentre era sull'auto dei carabinieri e in caserma, al punto che è stato necessario ammanettarlo prima e chiamare il 118 poi. Non solo ha preso 5 mesi (patteggiati) per...
Ha dato in escandescenze mentre era sull'auto dei carabinieri e in caserma, al punto che è stato necessario ammanettarlo prima e chiamare il 118 poi. Non solo ha preso 5 mesi (patteggiati) per resistenza a pubblico ufficiale dopo l'arresto ma su di lui adesso indagherà di nuovo la Procura per verificare se ci sono gli estremi della calunnia: perché Emanuel Ursu, boscaiolo romeno di 33 anni, ha raccontato di essere stato picchiato dai militari.
L'episodio risale a martedì. I carabinieri lo avevano fermato a Civitella Marittima perché la sera precedente a casa sua era avvenuto un litigio. Quando aveva detto di non avere i documenti, la pattuglia non ha potuto far altro che portarlo ad Arcidosso per l'identificazione e i rilievi delle impronte. Secondo la ricostruzione dell'Arma, in auto Ursu si è agitato vistosamente, affermando che avrebbe spaccato tutto. Ammanettato, è arrivato ad Arcidosso, dove avrebbe cercato di scappare, togliendosi poi le scarpe. Alla fine avrebbe anche preso a testate un armadietto: è intervenuto il 118. Davanti al giudice Compagnucci, l'arrestato ha ammesso gli atti di autolesionismo ma ha spiegato che le prime ferite se le sarebbe fatte perché l'auto dei carabinieri filava e lui era sballottato all'interno; in caserma, sarebbe stato picchiato, anche con un colpo al ginocchio. Il sostituto procuratore Giuseppe Coniglio aveva chiesto il carcere, il giudice ha disposto gli arresti domiciliari, da cui potrà uscire una volta al giorno. E l'invio degli atti al pm. (p.s.)
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