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Il sindaco tace, i consiglieri usciti chiedono un incontro
CAPALBIO. Tutto tace a Capalbio dopo la seduta choc del consiglio comunale di martedì e l’annuncio che altri quattro consiglieri di maggioranza sono usciti dal gruppo Vivere Capalbio per seguire l’ex...
CAPALBIO. Tutto tace a Capalbio dopo la seduta choc del consiglio comunale di martedì e l’annuncio che altri quattro consiglieri di maggioranza sono usciti dal gruppo Vivere Capalbio per seguire l’ex vicesindaco Settimio Bianciardi. Il suo gruppo misto avrebbe i numeri per promuovere la sfiducia al sindaco Luigi Bellumori, e ieri si sono rincorse tantissime voci: nessuno si aspettava che il primo cittadino capalbiese si fosse lanciato nelle battaglie sulla sanità regionale senza un pieno controllo amministrativo. Evidentemente non era così, anzi i contrasti potrebbero essere stati già stati molto spigolosi da tempo se è vero che alcuni assessori disertavano gli incontri istituzionali, anche quelli riguardanti i temi scottanti. Comunque, ieri il nuovo gruppo misto, composto da Bianciardi e cui si sono aggregati l’assessore alla cultura Patrizia Puccini, Giorgio Stefanelli, Donatella Tocci e Paolo Simoni, ha protocollato un documento in cui ha richiesto ufficialmente un incontro per discutere col primo cittadino su eventuali interventi programmatici nell’attività amministrativa del Comune: punti relativi a quanto lasciato in sospeso durante il mandato. Ma Bellumori non sembra essersi intimorito e, evitando commenti, ha cominciato a postare su Facebook aggiornamenti di stato su questa crisi politica che lo riguarda. Prima un avviso che ha trovato parole di conforto anche da parte di un altro sindaco di sinistra, Maurizio Bizzarri di Scarlino, poi altri documenti che fino ad oggi erano rimasti nel cassetto: quelli relativi alle incomprensioni politiche che, alla luce di questi fatti, non rientreranno facilmente. (s.z.)
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