Il Tirreno

Grosseto

Il Giudice di pace c’è. Almeno per ora

di Fiora Bonelli
Il Giudice di pace c’è. Almeno per ora

Ad Arcidosso si temeva avesse chiuso per sempre, ma erano le ferie. Il sindaco: «Attivo di sicuro fino ad aprile 2014»

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ARCIDOSSO. Il giudice di pace di Arcidosso c’è. Per lo meno fino al 29 aprile. Poi si vedrà.

Le notizie che circolavano in questi giorni a proposito di una ipotetica chiusura di un ufficio per il quale si erano spesi fiumi di inchiostro e di impegni, sono false. Qualcuno aveva visto tutto serrato e aveva cominciato a preoccuparsi. Invece i giorni in cui l’ufficio è rimasto chiuso corrispondevano solo a quelli di ferie del giudice; e il 13 settembre era stato un giorno di chiusura dei tribunali.

In ogni caso, il sindaco di Arcidosso Emilio Landi si è immediatamente informato per ricomporre ancora una volta i termini della questione e fare il punto di una situazione che sono ormai anni che è sul piatto del dibattito anche politico amiatino.

Di cosa si tratta? Dopo la pubblicazione della lunga lista dei giudici di pace periferici che venivano soppressi dal ministero, un successivo provvedimento del Governo entrato in vigore il 13 settembre 2012 dava due mesi di tempo ai Comuni “razionalizzati” per chiedere il mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace, a patto che il Comune interessato facesse una semplice domanda con la quale si dichiarasse la disponibilità dell’ente interessato a garantire locali e personale amministrativo sufficiente per rendere funzionale il servizio. Invece, il costo del Giudice di pace, magistrato onorario, avrebbe continuato ad essere a carico al ministero della giustizia.

Come molti Comuni, anche Arcidosso, dopo schermaglie e polemiche politiche, a voto unanime di maggioranza e opposizione, avanzò, circa un anno fa, richiesta al ministero per il mantenimento di questo ufficio. Si poneva in questo modo fine a una querelle di vecchia data, che ancora sarebbe irrisolta, se in seguito alle disposizioni nazionali il Comune di Arcidosso non avesse vergato quella domanda e chiesto ufficialmente, come il ministero di grazia e giustizia aveva concesso e disposto, il suo mantenimento.

E addirittura Arcidosso di domande ne ha fatte due, perché, dopo aver spedito la prima, per soddisfare nuove disposizioni, inoltrò la domanda una seconda volta, entro il termine previsto del 29 aprile 2012.

In seguito a quella domanda, dunque, la situazione è al momento stabile fino al 29 aprile 2014. In questo giorno, di fatto, se non vi fosse stata quella richiesta, l’ufficio chiuderebbe di certo.

«Ma Arcidosso _ spiega Landi _ a ridosso di quella data si dovrà interfacciare col ministero della giustizia proprio perché quella richiesta l’ha presentata e per sentire gli esiti della richiesta. Ci siamo impegnati come Comune a garantire il servizio, e per questo mettiamo a disposizione del giudice di pace i nostri locali, c’è la disponibilità di una persona addetta all’ufficio che nel nostro caso è comandata dal Comune di Santa Fiora e abbiamo assicurato la presenza di un’altra persona che deve svolgere mansioni di mediazione una volta alla settimana, e che sarà fornita da vari Comuni a turno. Da sottolineare anche _ tiene a chiarire Landi _ che questo servizio del Giudice di pace sarà gestito poi come servizio associato dell’Unione dei Comuni Amiata grossetana».

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