Attenzione
Il circolino Aics sarà assegnato Presto il bando e l’asta pubblica
TALAMONE. Potrebbe andare a soluzione in brevissimo tempo uno dei problemi più caldi che hanno riguardato l’attività amministrativa della giunta Paffetti nelle frazioni a nord del comune lagunare...
TALAMONE. Potrebbe andare a soluzione in brevissimo tempo uno dei problemi più caldi che hanno riguardato l’attività amministrativa della giunta Paffetti nelle frazioni a nord del comune lagunare durante la passata estate. Il circolino di Talamone, l’immobile di proprietà comunale che da anni era gestito dall’Aics Talamone e che era l’unico luogo di ritrovo e aggregazione per gli anziani del paese, dovrebbe essere assegnato quanto prima.
L’amministrazione lagunare, infatti, ha approvato una proposta di provvedimento preliminare in cui si parla chiaramente della imminente pubblicazione del bando di aggiudicazione dell’immobile di proprietà comunale sito in via cala di Forno 2. Questo atto riguarda appunto l’affidamento in concessione, a seguito dell’ espletamento di procedura selettiva, a soggetti o associazioni non aventi scopo di lucro che abbiano fra le loro finalità la promozione e la gestione di attività sociali, ricreative, culturali e di valorizzazione turistica del territorio. Il tutto dovrà avvenire tramite un’asta pubblica il cui importo base è stato ridotto del 90%, proprio perché chi se lo aggiudicherà dovrà incaricarsi della gestione di attività ricreative a servizio della popolazione. Tale cifra sarà pari a 1653 euro, con il bando relativo che a breve verrà pubblicato sull’albo pretorio del comune di Orbetello e sulle testate dei giornali locali per darne opportuna diffusione. Una notizia che dovrebbe riportare un po’ di serenità nel porticciolo garibaldino, visto che tale bando era atteso da tempo e aveva visto impegnati alcuni rappresentanti della popolazione talamonese in frequenti colloqui con il sindaco Monica Paffeti per arrivare ad una soluzione che tutti si augurano sia definitiva. Il circolo era stato chiuso per alcune questioni di carattere vario e, secondo i nuovi criteri di scelta della giunta Paffetti necessitava di un nuovo percorso che gli potesse permettere un’aggiudicazione duratura ad una realtà locale che non avesse scopo di lucro. Ed il risultato sembrerebbe essere stato raggiunto. (s.z.)
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