Toscana
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PORTO SANTO STEFANO. Nuovo gestore al centro sociale per anziani Villa Varoli: via la ditta precedente, arriva una cooperativa di Pisa che si occuperà di lavori e gestione. A spiegarlo sono stati l’as...
PORTO SANTO STEFANO. Nuovo gestore al centro sociale per anziani Villa Varoli: via la ditta precedente, arriva una cooperativa di Pisa che si occuperà di lavori e gestione. A spiegarlo sono stati l’assessore Fabrizio Arienti e il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli.
La struttura per anni è stata un punto di riferimento d’eccellenza per la vita cittadina. A Villa Varoli hanno fatto capo le più importanti manifestazioni locali promosse dall’amministrazione municipale che la riteneva il suo più bel fiore all’occhiello. Situata in un punto strategico dell’abitato di Porto Santo Stefano è immersa in tre ettari di pineta limitati da via Roma e via dell’Appetito, una zona che è al tempo stesso isolata ma vicinissima al “Valle” cuore pulsante di Porto Santo Stefano. Era nata per ospitare in otto camere doppie 16 anziani autosufficienti con una retta sopportabile anche da persone di modesta capacità economica. A tutt’oggi gli utenti pagano 1300 euro al mese. Fino a una decina d’anni fa il numero della richieste per poterne usufruire superava l’offerta ma i tempi cambiano, sono cambiate la società e le sue esigenze. In questo momento gli anziani ospiti autosufficienti sono soltanto cinque. È scesa la richiesta per gli autosufficienti, ma è cresciuta moltissimo quella per non autosufficienti. A un certo momento la municipalità decise di ampliare la struttura e aprirla ai non autosufficienti. L’iniziativa subì la sorte di molte opere pubbliche italiane, ritardi e fallimenti di ditte appaltanti i lavori, nuove regole, fatto sta che il corpo fabbrica destinato all’ampliamento, dopo essere stato realizzato deve essere ancora ulteriormente perfezionato. Nelle remore di queste vicissitudini l’amministrazione comunale affidò a costo zero la gestione del servizio a una cooperativa di Udine, a patto che la medesima provvedesse a realizzare i lavori necessari a rendere operativa la struttura.
La ditta ha governato Villa Varoli per qualche anno, poi, visto che le spese non coprivano i ricavi, ha disdetto il contratto e ha abbandonato il campo. L’amministrazione comunale ha cercato altre soluzioni e ha trovato una cooperativa pisana dispostissima a gestire il centro sociale per autosufficienti e per non autosufficienti (circa 40 anziani), in pratica alle stesse condizioni della precedente. Nessun costo per il Comune, rifinitura dello stabile, acquisizione dei ricavi, assorbimento del personale, il tutto previa operazione finanziaria che ha visto il nuovo gestore rilevare il ramo d’azienda della precedente gestione. Quando il restyling di Villa Varoli sarà completato interverrà l’Asl con cui sarà stipulata una convenzione. Sarà lei a stabilire rette e contributi, tenendo conto del reddito Isee del paziente. Questo per quanto riguarda i non autosufficienti. Per gli autosufficienti sembra che l’Asl non dia contributi. La nuova ditta, rappresentata a villa Varoli da Marta Perini, è l’Agape, cooperativa sociale onlus con sede a Fornacette, Pisa.
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