Il Tirreno

Grosseto

All’ex pomodorificio solo piccoli negozi La richiesta del Pdl

di Paola Villani

Presentato un emendamento al Regolamento urbanistico Ottaviani: «Non serve un altro supermercato nella zona»

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FOLLONICA. No ad un nuovo grande supermercato a Follonica, il centro destra insorge contro l'amministrazione della città del golfo.

Lo aveva annunciato e dalle parole adesso il Pdl follonichese passa ai fatti proponendo un emendamento all'ultima variante sul Regolamento urbanistico che presto dovrebbe arrivare in consiglio comunale.

Doveroso un passo indietro: la vicenda riguarda uno spazio di Follonica che deve essere recuperato, l'area dell'ex pomodorificio così come la chiamano gli abitanti del golfo e che si trova a lato di via Cassarello quasi al confine con Scarlino. Lì appunto al posto degli edifici dismessi dell'impresa agricola sono previste nuove costruzioni, nello specifico delle palazzine (tra l'altro una parte del terreno resterà al Comune che lì realizzerà degli alloggi di edilizia popolare) e uno spazio che invece dovrà essere adibito a centro commerciale.

A quanto sembra sono già stati presi accordi per aprire lì solamente un nuovo grande supermercato.

Da qui la polemica: a giudizio del centrodestra ma anche di alcuni cittadini del Golfo l'arrivo della rivendita causerebbe gravi danni all'economia del quartiere composta principalmente da piccole botteghe che specialmente d'estate rispondono alle esigenze dei turisti che affollano la zona, secondo chi protesta, soddisfacendo senza bisogno di altri negozi, alle richieste.

«Nel corso del prossimo consiglio comunale presenteremo un emendamento – spiegano Agostino Ottaviani e Roberto Conti, consiglieri del Pdl – sullo spazio riservato alle nuove attività. Il motivo della nostra proposta? Non vogliamo che in quella zona nasca un supermercato, come invece la giunta Baldi ha già stabilito, che potrebbe danneggiare i piccoli negozi che esistono nel rione e che sono già messi a dura prova dalla crisi economica che sta mettendo in ginocchio chi opera nel settore».

L'emendamento riguarderà una modifica nella dicitura «piccole e medie strutture commerciali» cambiandola in «piccole strutture commerciali» prevedendo quindi per l'ex pomodorificio di Cassarello, anziché fondi commerciali fino a 1.500 metri quadrati, come vuole attualmente la variante, locali per un massimo di 500 metri quadrati, così da escludere la presenza di grandi attività.

«Crediamo - concludono Conti e Ottaviani - che la nostra sia una richiesta che possa essere accolta da entrambi gli schieramenti, sempre che l'interesse dei consiglieri comunali sia quello di fare il bene del territorio, partendo proprio dalle attività storiche che operano in città».

Ma le loro aspettative difficilmente troveranno un riscontro positivo perché a quanto si dice in città degli accordi sono già stati presi.

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