La manifestazione
«Servono più controlli sul comportamento dei rom»
FOLLONICA. Il gruppo Onda chiede al Comune maggiore attenzione sul comportamento dei rom a cui è stato concesso un terreno e utenze gratuite. Non basta aver fatto firmare loro un foglio serve un...
FOLLONICA. Il gruppo Onda chiede al Comune maggiore attenzione sul comportamento dei rom a cui è stato concesso un terreno e utenze gratuite. Non basta aver fatto firmare loro un foglio serve un monitoraggio continuo perché pare (da quanto raccontato dai componenti del gruppo) che i casi di accattonaggio siano aumentati e sia stato riscontrato anche qualche episodio di prostituzione segnalato anche alle forze dell’ordine. Una richiesta molto diretta quella che hanno fatto gli amministratori della pagina Facebook “No al campo nomadi a Follonica” oggi meglio nota come “Onda”, aperta dopo che il Comune ad aprile ha concesso una zona di proprietà pubblica al Capannino a due famiglie rom fornendo loro gratuitamente acqua, luce e gas. Quello che sostengono i membri dell’Onda (che oggi conta più di 2000 iscritti) è che da quando gli stranieri sono stati protagonisti di questa iniziativa dell’amministrazione abbiano meno remore nel compiere atti poco civili e pure fuori legge. Se prima queste persone passavano ore e ore davanti a due supermercati adesso si notano anche in altri luoghi della città sempre intenti a chiedere l’elemosina e in più si aggiunge il sospetto della prostituzione. «Che cosa state facendo – hanno chiesto al vicesindaco Andrea Benini e al consigliere comunale del Pd presente all’incontro Marco Bettini – per controllare che i patti vengano rispettati? Perché quello che per noi è chiaro da maggio scorso voi ancora non lo comprendete? Forse in questo caso sarebbe opportuno parlare con le due famiglie e metterle alle strette, o si comportano in modo consono ad un paese civile oppure la concessione cade definitivamente e devono lasciare lo spazio a loro dato». La proposta di confrontarsi ancora una volta con gli stranieri è stata accolta dal consigliere Bettini, anche se il vicesindaco ha spiegato che le due famiglie sono seguite dagli assistenti sociali e che percorsi di integrazione come questo hanno delle tempistiche non così brevi. «Oggi pomeriggio (ieri per chi legge) è in programma una riunione con gli assistenti sociali – ha dichiarato Benini – farò presenti le segnalazioni portate dal gruppo anche a loro per capire meglio la situazione. La mia preoccupazione è quella di aiutare queste persone ad integrarsi ma sappiamo bene che non è cosa così scontata e semplice. Intanto non sono arrivate altre roulotte e questo per noi è un dato significativo: le due famiglie sanno che appena entra qualcun'altro quello spazio viene chiuso».
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