Sicurezza
Ormeggi sociali nel canale Un flop anche il bando bis
ORBETELLO. Continuano le disavventure della nautica nel Comune di Orbetello, un settore che sta diventando sempre di più il tallone d’Achille dell’amministrazione lagunare. Anche il secondo bando...
ORBETELLO. Continuano le disavventure della nautica nel Comune di Orbetello, un settore che sta diventando sempre di più il tallone d’Achille dell’amministrazione lagunare. Anche il secondo bando relativo agli ormeggio sociali proposto dal Comune di Orbetello per Santa Liberata, con il quale erano stati riaperti i termini per accedere alla graduatoria triennale che stabiliva gli aventi diritto all’utilizzo del pontile comunale, è andato quasi deserto.
Sono state solamente 12 le nuove domande presentate in questa seconda tornata, sette per la zona A, quella relativa ai residenti sul territorio lagunare, 2 per la zona B che riguardava i residenti al Monte Argentario e 3 nella zona C, quella per i non residenti ma sono proprietari di immobili su territorio orbetellano. E tutte sono state accettate e unite alle altre 37 che erano state presentate lo scorso agosto, quando l’amministrazione lagunare aveva pensato che una delle cause del flop fosse stata la mancanza di tempo necessario per presentare il reddito Isee, documento indispensabile per l’accettazione della domanda.
Non è andata certo bene, se si fanno comparazioni con il passato quando a Santa Liberata si ormeggiavano circa 270 imbarcazioni, quasi tutte facenti capo all’Ado, l’associazione diportisti orbetellani che, già nei primi anni duemila, aveva promosso la bonifica della zona per destinarla alla nautica sociale. Oltretutto in questi giorni il Comune di Orbetello ha disposto il pagamento delle 12 concessioni demaniali marittime intestate a suo nome, poste lungo il litorale e riguardanti sia attività di gestione privata che gli ormeggi sociali. Circa 21 mila euro tra cui le somme dovute per il Fossino di Talamone, dove l’amministrazione paga una concessione pur non essendoci i requisiti necessari per la sua destinazione a punto di ormeggio, almeno finché non si procederà all’escavazione del canale che ha sollevato scetticismo tra gli abitanti del porticciolo garibaldino.
La nautica, e in particolare il diportismo sociale, sono insomma un vero e proprio tallone d’Achille per la giunta Paffetti: l’opera di risistemazione tecnico legale intrapresa sin dal primo anno di mandato continua a creare problemi al sindaco che, di fatto, intasca pochissimi soldi dagli ormeggi sociali che in altri luoghi sono invece una piccola miniera d’oro: a Monte Argentario il sindaco Cerulli ha iscritto nel bilancio 2013 ben 250 mila euro di entrate per tale voce, che la dicono lunga sulle sue potenzialità.
Sabino Zuppa
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