Attenzione
Consiglio choc, altri quattro fuori
Capalbio, venti di crisi intorno a Bellumori: Stefanelli, Tocci, Simoni e Puccini lasciano la maggioranza e seguono Bianciardi
CAPALBIO. Un consiglio comunale che potrebbe fare da spartiacque tra la buona e la cattiva sorte per il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, quello svoltosi ieri mattina nel borgo maremmano, una seduta lampo che potrebbe aver sancito l’inizio di una grave crisi di maggioranza destinata ad aprire scenari inaspettati solo qualche giorno fa.
Ieri mattina, dopo il consiglio, il primo cittadino ha dovuto subire l’annuncio che altri quattro membri di Vivere Capalbio usciranno dal gruppo di maggioranza per andare a inserirsi in quello recentemente creato da Settimio Bianciardi, il vicesindaco defenestrato dalla giunta Bellumori e che si era defilato dal gruppo ai primi di settembre.
I quattro consiglieri in questione sono Giorgio Stefanelli, Donatella Tocci, Paolo Simoni e Patrizia Puccini, assessore nella giunta capalbiese che detiene tra l’altro le deleghe alla cultura e alle pari opportunità, i quali si uniscono all’ex vice sindaco per andare a creare una nuova formazione che cercherà di stimolare Luigi Bellumori riguardo ai tanti punti del suo programma rimasti in sospeso. Ma il punto rilevante della questione è che, allo stato attuale dei fatti, Bellumori potrebbe essere anche sfiduciato se non riuscirà a trovare un accordo con la nuova realtà consiliare. I cinque, uniti agli altri cinque consiglieri di minoranza, sarebbero di gran lunga sufficienti per far cadere l’amministrazione ancor prima di arrivare alle prossime elezioni che, a Capalbio, si svolgeranno a primavera.
Dunque sembrerebbe che dietro l’apparente sicurezza e tranquillità di governo del sindaco della piccola Atene si stesse celando, da mesi, un malcontento politico dovuto alla percezione di una non -attuazione di molte cose promesse. Una situazione critica che potrebbe risalire alla questione del biogas, anche perché l’assessore all’ambiente Giacomo Uccelletti sembra essersi presentato ben poche volte in consiglio comunale dopo quelle vicende, con molte assenze negli ultimi periodi.
Altro segnale della tensione di ieri mattina è stata la durata brevissima della seduta: il consigliere di opposizione Mauro Pellegrini si è dichiarato molto dispiaciuto di non aver potuto prendervi parte, pur essendo giunto poco dopo le 9 e dunque molto prima dell’orario della seconda convocazione che forse il sindaco avrebbe dovuto attendere. Insomma, solo una settimana fa Luigi Bellumori aveva emanato un decreto con cui ritirava le deleghe al suo vicesindaco Bianciardi perché, a suo dire, il suo tentennare avrebbe potuto inficiare il lavoro della sua amministrazione. Oggi a distanza di giorni, l’uscita da Vivere Capalbio di altri quattro membri, tra cui un altro assessore della sua giunta lo pone in netta crisi e lo obbligherà a pianificare il futuro insieme ai suoi nuovi oppositori politici. Tutto questo a pochi mesi dall’inizio della nuova campagna elettorale.
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