La manifestazione
«Organico ridotto del 40%, rischi per la sicurezza»
GROSSETO. Il carcere di Grosseto ha una situazione di organico preoccupante, anche per la sicurezza. Al punto che tutte le organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria (Sappe, Uilpa, Osapp,...
GROSSETO. Il carcere di Grosseto ha una situazione di organico preoccupante, anche per la sicurezza.
Al punto che tutte le organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria (Sappe, Uilpa, Osapp, Sinappe, Uglpp, Fns - Cisl e Cnpp) hanno scritto a Carmelo Cantone, provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria e alla direttrice di via Saffi, Cristina Morrone: «Si segnala – scrivono – la gravissima carenza dell'organico di polizia penitenziaria di cui soffre il carcere di Grosseto è ormai allarmante, tanto che quotidianamente il poco personale che vi opera deve sopperire più posti di servizio contemporaneamente, compromettendo notevolmente i carichi di lavoro, la sicurezza dell'istituto e la regolare gestione dei detenuti. Oggi è impossibile predisporre una regolare programmazione dei servizi (quindi garantire i più elementari diritti del personale, ad esempio è già a rischio il piano ferie natalizio) e addivenire ad un accordo migliorativo dell'organizzazione del lavoro, a causa del globale deficit rispetto alle previsioni organiche dettate dall'apposito decreto ministeriale che percentualmente vede una carenza pari al 40% della dotazione organica stabilita. Con un numero così esiguo di poliziotti penitenziari è assolutamente utopistico assicurare in toto e con la dovuta efficienza ed efficacia tutti i servizi istituzionali, compresi quelli delle traduzioni che vengono ormai assicurati mediante discutibili standard di sicurezza. I recenti provvedimenti di trasferimento disposti per incrementare l'organico di 4 unità di polizia (5 in entrata e 1 in uscita), inducono erroneamente a credere di aver attenuato le criticità del reparto sicurezza. Delle 5 unità in entrata, 3 di esse erano già qui in posizione di distacco, per cui non è cambiato nulla in concreto, mentre delle altre 2 unità trasferite in entrata, una unità ha formalmente revocato il trasferimento e l'altra, per quanto è dato di conoscere, sembrerebbe anch'essa aver revocato il trasferimento per mancanza di caserma. E nello stesso frangente, il reparto sicurezza ha perso altre due unità. Infine sembrerebbe che sia stato disposto il rientro in sede di un’unità sino ad ora qui operante in posizione di distacco per sopperire alla grave carenza d'organico».
«Serve, in tempi rapidissimi, un piano di assegnazione straordinaria».
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