Attenzione
Nannetti annuncia «Fuori dalla Lega e non mi ricandido»
Il consigliere dell’opposizione arcidossina lascia a sorpresa «Ma prima questa giunta spieghi in aula cosa ha fatto»
ARCIDOSSO. «Ho deciso di non ricandidarmi a consigliere comunale di Arcidosso, ma fino alle elezioni continuerò a fare politica attiva. Anche il mandato di chi ci governa sta per finire. La minoranza vuol fare due conti. È giunto il momento di discutere, insomma, su ciò che è stato fatto da chi ha amministrato Arcidosso, rispetto a quanto era stato promesso nel programma elettorale. Ed è per questo che noi dell’opposizione abbiamo chiesto la convocazione del consiglio comunale».
Michele Nannetti, capogruppo della lista civica “Tradizione e innovazione” di Arcidosso annuncia l’iniziativa della richiesta consiliare firmata _ oltre che da lui stesso _ anche dai consiglieri Alberto Lazzeretti e Gonippo Bramerini, e anticipa la sua uscita dalla scena politica arcidossina. «Motivi familiari _ spiega _ tempo che mi manca e che non posso più cedere al consiglio comunale».
Nannetti è stato definito da molti una “testa d’ariete” in consiglio e la sua decisione di lasciare non se l’aspettava nessuno. Fra l’altro, entrato in consiglio in odore di ambientalista, senza altra etichetta, aveva stupito tutti, nel bel mezzo della legislatura, dichiarando pubblicamente di avere preso la tessera della Lega, da cui, invece, ora è uscito: «Non sono più della Lega _ dice _ e resto in consiglio fino al termine del mandato come consigliere e capogruppo della lista civica Tradizione e Innovazione. Dopo il mio tesseramento nelle schiere di Maroni, sono successe cose, nella politica leghista, che non mi sono piaciute. Per cui ora sono sciolto. Per la mia eventuale candidatura alle prossime amministrative non ci devo pensare: dico un no netto. La politica bisogna farla bene e dedicarle tempo. Quello che adesso non ho. Non faccio come qualche esponente politico di sinistra, vedi per esempio Claudio Franci, che dice che ci deve pensare e invece ha già aperto la campagna elettorale», ironizza Nannetti in riferimento a una dichiarazione del sindaco di Castel del Piano.
In ogni caso, nonostante questa decisione ormai irrevocabile, Nannetti e i suoi continuano a chiedere il conto all’amministrazione comunale di Arcidosso: «Sono trascorsi già tre mesi dall’ultimo consiglio tenuto nel nostro Comune _ spiega Nannetti _ e ad oggi non abbiamo ricevuto la convocazione di uno prossimo. Chissà perché, non sarà mica che il trasferimento delle funzioni dal Comune all’Unione è quasi concluso e pertanto non è rimasto più niente da deliberare in sede municipale?».
Nannetti, insomma, continua a pigiare sull’acceleratore della fusione fra i Comuni di Arcidosso e Castel del Piano e a soffiare sul fuoco dell’Unione che secondo lui svuota delle funzioni fondamentali i Comuni che ne fanno parte. Nel frattempo, però, urge un consiglio comunale, richiesta sottoscritta anche dai consiglieri Lazzeretti e Bramerini.
«Noi della minoranza _ si legge nella nota inviata al sindaco e al consiglio stesso _ abbiamo formulato già da tempo un paio di interrogazioni su cui è necessario avere una risposta da chi ci governa in occasione del prossimo consiglio comunale; in aggiunta a ciò, arrivati ormai quasi alla fine di questo mandato, è necessario sottoporre a discussione quanto realizzato da questa amministrazione, comparandolo con il suo programma elettorale; e a nostro avviso chi ci amministra non è stato in grado di concretizzare alcun atto amministrativo sostanziale idoneo a realizzare quanto promesso. Si chiede, dunque, la convocazione di un consiglio per discutere su quello che è stato fatto, quello che non è stato fatto e quello che invece avrebbe dovuto essere fatto, rispetto al programma elettorale presentato dalla maggioranza».
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