Il Tirreno

Grosseto

Muore travolto dal trattore nel pascolo

di Francesca Gori
Muore travolto dal trattore nel pascolo

Nedo Guidoni aveva 48 anni: stava lavorando nel suo podere quando la macchina agricola si è ribaltata schiacciandolo

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MONTORGIALI. «È successo là, dove c’era tutto il suo lavoro». A indicare quel punto lontano nella campagna di Montorgiali è il babbo di Nedo. L’incidente è successo da poco, nell’azienda agricola Guidoni, dove il quarantottenne allevava ovini. Un pascolo in salita, il suo, difeso con i denti e con le unghie dagli assalti dei lupi, che negli ultimi mesi avevano reso la vita dell’agricoltore impossibile.

Ieri nel podere era una giornata di lavoro come un’altra. Nedo Guidoni è salito sul trattore. Probabilmente aveva caricato un po’ di legna, che gli sarebbe servita per fare dei lavori. Stava viaggiando in salita quando le ruote si sono puntate per terra. Che abbia fatto una manovra sbagliata o che abbia trovato un ostacolo lungo il suo percorso, poco importa ora: il trattore si è ribaltato. Una volta, due volte. Guidoni, alla seconda capriola della macchina agricola è stato sbalzato fuori dall’abitacolo ed è finito su quella terra che stava lavorando. Il trattore, si è ribaltato di nuovo schiacciandolo.

L’allarme è arrivato subito al 118 ma quando i soccorritori lo hanno trovato, per lui non c’era più nulla da fare. Guidoni è morto sul colpo. Per recuperare il corpo dell’uomo è servito l’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri che sono scesi a piedi su quel terreno scosceso, dove il trattore si era ribaltato. All’azienda agricola sono arrivati anche i tecnici della sicurezza sui posti di lavoro dell’Asl 9, oltre che il pm Giuseppe Coniglio.

Il corpo dell’agricoltore era distante dal trattore, scaraventato qualche metro più in là su quel terreno che stava lavorando come ogni giorno.

Quel lavoro era la sua vita: Nedo Guidoni mandava avanti la sua azienda con passione, così come con la stessa passione combatteva contro i lupi che durante l’estate avevano fatto scempio delle sue pecore.

Ieri, nella grande casa di campagna dove Nedo viveva con la moglie Vanessa e i due figli, una ragazza di 16 anni e un bambino di tre, per ore è risuonata soltanto la disperazione dei familiari dell’uomo. E il via vai incessante degli amici che in pochi minuti sono arrivati a Terranera, la frazione dove Nedo viveva e allevava le sue pecore.

«Ha sempre lavorato con abnegazione - dicono gli amici - la sua vita era questa, era la sua famiglia prima di tutto e la sua azienda». Storie di Maremma, di uomini che lavorano sporcandosi le mani e che amano la terra sulla quale vivono. Nedo Guidoni era così. Anche ieri mattina la giornata era cominciata presto. Nedo si sarebbe poi fermato per mangiare qualcosa. Ma forse, lo ha tradito una manovra, o la grande esperienza che gli ha fatto dimenticare di allacciare la cintura di sicurezza. Risposte che arriveranno dai rilievi dei tecnici dell’Asl e dei carabinieri. Risposte che non daranno sollievo a chi ha conosciuto Nedo e lo ha amato.

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