Toscana
Fermato dai vigili con la pinna nobilis rischia 25mila euro
CASTIGLIONE. Rischia una multa da 2 mila a 25 mila euro, e una detenzione in carcere da che può andare dai 2 mesi ai due 2 anni, un uomo che domenica pomeriggio ha catturato due pinne nobilis, due...
CASTIGLIONE. Rischia una multa da 2 mila a 25 mila euro, e una detenzione in carcere da che può andare dai 2 mesi ai due 2 anni, un uomo che domenica pomeriggio ha catturato due pinne nobilis, due crostacei fra i più grandi del mar Mediterraneo, considerati in via di estinzione e quindi sotto tutela ambientale, nel tratto di mare davanti alla spiaggia di Punta Ala. A dare l’allarme un gruppo di persone, anche loro sulla spiaggia a godersi l’ultima tintarella della stagione, che ha visto un uomo, un sessant’enne, che in acqua aveva trovato due esemplari di pinna nobilis, circa 80 centimetri l’uno che stava tentando di aprirli e portarli via. La scogliera di Punta Ala infatti, è un luogo dove questi molluschi ancora prolificano, e probabilmente alcuni si erano staccati arrivando fin quasi alla riva. La pinna nobilis è un esemplare protetto, e considerato un mollusco da salvare in via d’estinzione. Erano da poco passate le 14 quando l’uomo, un italiano, ha fatto questa scoperta a pochi metri dalla riva. Sulla battigia chi ha assistito alla scena si è però incuriosito, ed ha tentato di spiegare a quel signore che quelle “cozze” giganti potevano essere sotto una tutela ambientale. L’uomo a quanto pare però, per tutta risposta ha cercato addirittura di aprirle con un coltello, mentre il gruppo di persone dopo aver contattato anche i carabinieri, è riuscito a far arrivare i vigili urbani, che in qualche decina di minuti sono giunti sulla spiaggia della frazione di Castiglione. Dopo gli accertamenti di rito l’uomo si è reso conto che stava commettendo un vero e proprio reato, anche se non è ben chiaro se i molluschi siano stati ritrovati vivi, o erano già morti. La pinna nobilis è veramente bella: quando è aperta ha al suo interno colori inebrianti, fatti di madreperla che possono diventare dei veri e soprammobili molto ricercati. Già in passato una vicenda simile era capitata all’allora presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, che durante un’immersione al largo dell’isola del Giglio aveva recuperato, forse donato da un amico, un’esemplare del genere: in quel caso comunque già “morto” e aperto. Per l’uomo i vigili urbani hanno fatto scattare una denuncia per reato ambientale, anche in considerazione di un filmato registrato da alcuni bagnanti con un telefonino, dove sarà possibile ricostruire l’intera vicenda e la dinamica delle azioni commesse. L’uomo stava infatti per andarsene con le due pinne nobilis, ed è stato intercettato con i molluschi praticamente in mano. Per l’incauto sessant’enne dunque, ci sarà da spiegare il perché, anche su segnalazione degli stessi bagnanti che stavano assistendo alla scena, non abbia avuto qualche dubbio su quello che stava facendo: i molluschi in questione non sono certo crostacei che si pescano abitualmente, e forse il sessant’enne poteva perlomeno considerare meglio la situazione. Ora rischia la multa salata oltre addirittura al carcere.
Enrico Giovannelli
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