Sicurezza
Bagni guasti da giorni E i clochard spaccano le auto dei ferrovieri
Manca l’acqua e le toilette della stazione vengono chiuse Utenti furiosi, i senza tetto si vendicano nei parcheggi
GROSSETO. Porte sbarrate, il wc è ko per un guasto. E chi non ha potuto usarlo non ci ha visto più, ha perso la testa con una serie d’atti vandalici: parabrezza spaccati, colpi alle macchine parcheggiate lì fuori. Succede alla stazione di Grosseto, dov’è scoppiato il problema toilettes.
Un problema nato circa una settimana fa, quando tutti e due i bagni (gli unici due esistenti per il pubblico, uomini, donne e disabili in fondo al binario 1, direzione sud) vengono sigillati da Rfi per un guasto serio, legato alle condutture che perdono. Porte chiuse, off limits. E c’è un cartello che recita: «Ci scusiamo per il disagio causato da mancanza d’acqua». Tutti i giorni è una lamentela, i viaggiatori borbottano, i disabili non sanno come fare, e anche il personale ferroviario non è felice. «La gente ha ragione - dice qualcuno scrollando le spalle - Noi però non possiamo far niente finché il guasto non si aggiusta. Pure io ora avrei bisogno del bagno, e mi toccherà salire in treno...» (per il personale resta comunque un altro wc tutto per loro).
Ieri mattina, dopo una sollecitazione a Ferrovie, sono arrivati gli idraulici. Il sopralluogo avrebbe rilevato una grossa perdita sotterranea da un tubo che scorre in profondità sotto al marciapiede del binario. Un problema che, se inizialmente sembrava piccolo, sta paralizzando l’intero servizio pubblico della stazione. Si sta valutando come agire, ed è probabile che una parte del marciapiede sia presto spaccata. La speranza è quella di risolvere il tutto nel minor tempo possibile. Nel frattempo la chiusura forzata dei bagni si è trascinata anche le ire dei balordi che, trovando sbarrato il locale usato tutti i giorni, si vendicano seminando degrado e spaccando le auto dei ferrovieri. Ne hanno danneggiate due pochi giorni fa, nel parcheggio.
È un ampio campionario di umanità di passaggio, quello che usa i wc per le proprie comodità. C’è chi arriva la mattina alle 7,30, e oltre ai bisogni comuni approfitta per fare la doccia: una presenza non graditissima dal personale, soprattutto per il disordine, la sporcizia e i disagi provocati, oltreché per la “promiscuità” legata all’uso di uno stesso locale insieme ai pendolari, che non sono certo felici.
Alcuni mesi fa i bagni sono stati saccheggiati. Ignoti hanno rubato e spaccato quel che potevano. Mattonelle divelte, specchi rotti, sporcizia qua e là, lavandini smurati. Gli episodi indussero Rfi a misure estreme: limitare l’orario di apertura dei bagni, chiudendolo la sera per motivi di sicurezza. Ora il guasto alle tubature ha fatto sì che le toilette fossero sigillate del tutto fino alla risoluzione del problema, con tutte le conseguenze del caso.
E così la stazione di Grosseto, già non del tutto “esemplare” sotto il profilo del decoro urbano, è stata ulteriormente presa di punta. Povera e zoppicante nei servizi, sfortunatamente tartassata per vendetta. Aspetta ora un’attesa riqualificazione, che potrebbe imprimerle un nuovo volto da un punto di vista funzionale e di immagine.
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