La manifestazione
Piazza Duomo? La usano come toilette
Risse e degrado in centro storico. E l’edicola di fronte alla Cattedrale presa di mira dai barboni. «Ci usano come orinatoio»
GROSSETO. Le bande di ragazzini che lanciano gatti dalle mura di Grosseto ha suscitato una grande eco: tantissimi ieri i commenti online dei lettori inorriditi. Ma i problemi del centro storico sono tantissimi; e tra risse, atti vandalici e sporcizia che soffoca il cuore pulsante della città, sono decine le segnalazioni di protesta dei commercianti. Piazza Duomo è un po’ l’epicentro del degrado.
Giuseppe Batinelli, l’edicolante di fronte alla Cattedrale, è disperato. Tutti i giorni i barboni che dormono sotto il loggiato, di fronte alla Banca del lavoro, urinano contro la sua edicola. Succede da tempo. Il punto peggiore è annidato nell’interstizio tra il marciapiede e il retro del negozio: viene usato come orinatoio.
«La mattina quando apro - racconta lui - è sempre la stessa storia, c’è un puzzo terribile. I clienti sono schifati, io pure». I problemi? Vomito e urina. «Mi trovo di tutto, ogni giorno. Ho parlato coi vigilantes, mi sono lamentato, ma ora vi dirò, ci ho anche rinunciato: sono demoralizzato. Secondo me in questa città manca la volontà di far quadrare le cose. E non mi resta che pulire». Pulire affidandosi al buon cuore e alla gentilezza degli operai del Coseca, impegnati in un lavoro senza fine e che a volte travalica i confini della pulizia ordinaria, per concentrarsi in questo fazzoletto soffocato dal fetore. «È tremendo anche solo camminare qui, metterci i piedi», dice lui. Andare ad aprire lo sportello sul retro e trovarsi investiti dall’odoraccio è uno strazio. Il Coseca, quando arriva, non fa che buttare pellet, trucioli assorbenti, ma anche lui - Batinelli - per non disturbare troppo gli operai si ingegna come può. «Mi sono fatto prestare da loro i sacchetti assorbenti usati dalle macchine spazzatrici quando perdono l'olio: li butto in terra e provo a tamponare lo schifo in quel modo».
Ma la domanda finale, il dubbio che più lo assilla è uno solo. Perché non si riesce a risolvere questa situazione nonostante esistano telecamere piazzate in centro e più volte annunciate come sentinelle del degrado? «Se queste telecamere funzionano, perché non riprendono quel che succede? Se esiste un addetto alla sorveglianza che lavora 24 ore su 24, se ne esiste uno che lavora visionando le immagini registrate che è possibile verificare a posteriori, perché non si ottengono risultati?» E a cosa servono, spiega, questi strumenti pubblici, «pagati con soldi pubblici», se non si ottengono risultati? Questa storia non è che un aspetto, una storia di ordinaria disperazione che si sente in centro storico. Ve ne sono altre. Venerdì sera sulle scalinate del Duomo è scoppiata una rissa: due poliziotti sono finiti all’ospedale e tre persone sono state denunciate. Erano ubriachi, litigavano per una bicicletta. Tutta questa zona, come hanno ammesso le stesse forze dell’ordine sabato in conferenza stampa, è sempre più preda di balordi, specie al calar del sole. I poliziotti, in accordo con i carabinieri, spiegano di passare dal centro il più possibile, ma in zona lo scontento è alle stelle, i commercianti si lamentano. Molti scrollano le spalle. «Grosseto così non è mai stata», dice una negoziante parlando di un triste declino, di uno scarso decoro che non accenna a migliorare. I punti del degrado? Il parcheggio di fronte alla Coop di via Ximenes, piazza del Sale presa d’assalto dai ragazzini indisciplinati che - ultima atroce follia - si divertono a lanciare gatti dalle mura. «Sabato scorso - dice una giovane commessa sconsolata - tre barboni ubriachi hanno fatto confusione: erano sdraiati sotto al bancomat, si contendevano una bottiglia di vino».
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