Sicurezza
Fiamme vicino alle case, paura nel golfo
Ennesimo incendio nella zona di Sant’Emilio, per domare il rogo interviene anche l’elicottero dei vigili del fuoco
FOLLONICA. Ennesimo incendio nella campagna follonichese con le fiamme che sono arrivate fino al ciglio della Provinciale.
Ad agosto i vigili del fuoco sono dovuti intervenire una decina di volte per spengere i roghi scoppiati nell’area di sant’Emilio, zona agricola al di là dell’Aurelia di fronte al ristorante Il Tirreno poco distante dalla rotonda di ingresso di via Isole Eolie. A settembre la situazione non è affatto migliorata tanto che ieri pomeriggio era la quarta volta in pochi giorni che scoppiava l’allarme per le fiamme nello stesso identico punto di sempre. Episodi a catena che preoccupano i residenti e i proprietari dei terreni agricoli: lì infatti come in altre aree al di là della Provinciale molti follonichesi hanno degli orti che coltivano per passione e sono presenti dei casali dove abitano delle famiglie. Erano le 16 di ieri quando un primo rogo è stato visto da chi stava attraversando con la propria auto la Provinciale. «Abbiamo visto le fiamme prendere il via dalla macchia mentre tornavamo a Follonica, ancora non c’era nessuno e ai lati dell’Aurelia era tutto normale», racconta un testimone. Il fuoco ha preso facilmente campo tanto che poi è iniziata a bruciare anche la sterpaglia a lato della carreggiata della strada mettendo a rischio la viabilità. La paura più grande però è stata per gli abitanti delle case di campagna, fortunatamente nessuno è stato fatto evacuare dalla propria abitazione perché i soccorsi arrivati dopo pochi minuti dall’allarme sono riusciti a dominare le fiamme. Sul posto i mezzi dei vigili del fuoco di Follonica, di Grosseto e di Piombino, l’elicottero, i carabinieri, i vigili urbani e la forestale del Golfo e la Vab (Vigilanza antincendi boschivi): per riuscire a mantenere la situazione sotto controllo sono stati in tanti ad arrivare a Sant’Emilio. Intorno alle 18 le fiamme erano state completamente domate. Ogni volta a prendere fuoco sono delle sterpaglie incolte in uno spazio ristretto: il sospetto che oggi pare essere diventato una certezza è che si tratti di incendi dolosi appiccati da qualche piromane. Qualcuno forse non gradisce il mancato decoro in alcuni punti della zona, o magari ci sono sotto altre dispute tra i proprietari delle terre, litigi irrisolti che rischiano però di mettere a repentaglio l’incolumità di persone e animali, non solo di appezzamenti di terra incolti. Un giallo insomma ancora tutto da decifrare: alcuni dei proprietari di Sant’Emilio hanno deciso di unirsi e portare la questione davanti ad un giudice, attraverso un esposto.
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