Il Tirreno

Grosseto

Addio a Gaetano, chef dal cuore buono

Addio a Gaetano, chef dal cuore buono

Da qualche giorno era ricoverato al Misericordia, l’Asl ha disposto il riscontro diagnostico

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FOLLONICA. Il suo regno erano le cucine, gli ingredienti e la fantasia che utilizzava per metterli insieme. Il suo regno era il cibo, quello da inventare e quello da interpretare. Il suo regno era l’amore che metteva in ogni tipo di ricetta, erano gli amici ed erano tutti quei palati che negli anni ha solleticato con i sapori più diversi.

Gaetano Bongini aveva solo 37 anni e se n’è andato all’improvviso due giorni fa, all’ospedale Misericordia, dove era arrivato la scorsa settimana dopo che il suo cuore aveva ripreso a fare capricci. E ora, Follonica piange la scomparsa dello chef che lavorava al Golfo del Sole, dove faceva uscire dalla cucina piatti preparati con cura e amore.

Oggi, all’ospedale Misericordia dove era ricoverato, verrà effettuato un riscontro diagnostico per stabilire esattamente la causa della morte del cuoco follonichese che da qualche tempo combatteva contro una grave patologia cardiaca.

La notizia della morte di Bongini ha lasciato tutti increduli. I suoi amici lo chiamavano l’“omone”, non soltanto per sottolineare la stazza di Bongini, ma soprattutto per raccontare il suo essere un uomo buono.

Lo chef follonichese si è spento all’ospedale Misericordia di Grosseto dove era ricoverato. Nel reparto Utic, ha lottato fino alla fine contro quel cuore ballerino che da qualche tempo gli aveva dato un po’ di problemi. Fino a sabato, quando ha smesso di battere, togliendo ai suoi amici e ai suoi familiari la possibilità di festeggiare un altro compleanno, come quello appena trascorso soltanto un paio di settimane fa.

L’Asl ha disposto il riscontro diagnostico, per stabilire l’esatta causa della morte.

La notizia ha iniziato a girare a Follonica ieri mattina: increduli tutti quelli che lo conoscevano, in molti hanno deciso di lasciare un ricordo sulla sua pagina Facebook. Una canzone, un arrivederci e ancora racconti di serate passate insieme. Gaetano era una brava persona, un “gigante buono”, come lo definisce un amico per via della sua corporatura: gli piaceva ridere e stare in compagnia e con lui se ne va una pagina di molte storie di trentenni follonichesi. I funerali saranno celebrati martedì mattina alle 9.30 alla chiesa di San Leopoldo a Follonica: dopo la salma sarà trasportata a Livorno per la cremazione.

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