Finanza
Un operaio e un geometra arrestati per spaccio
Nelle loro case, a Manciano, i carabinieri hanno scoperto hashish e materiale usato per il confezionamento delle dosi. Domattina l’udienza di convalida
MANCIANO. Spacciavano droga - secondo la ricostruzione dei carabinieri - già da tempo. Sono stati tenuti d’occhio, seguiti in tutti i movimenti, e alla fine le indagini hanno dato ragione alle forze dell’ordine. Perché nelle rispettive case è spuntato di tutto: un piccolo giacimento di stupefacenti, corredato di tutto punto per essere introdotto sul mercato con bilancini e quant’altro. Sono due casi separati, ma ugualmente ricondotti allo spaccio di hashish. A finire nei guai in contemporanea - arrestati dai carabinieri di Manciano, compagnia di Pitigliano - sono due mancianesi di 32 e 40 anni. Uno operaio, l’altro geometra.
Da tempo i militari li osservavano, avevano notato movimenti sospetti. E si erano messi subito a lavoro, nonostante i due fossero incensurati, per verificare o meno il tutto. Indagini, pedinamenti, un servizio di “osservazione” a distanza. Nella serata di venerdì, prima in una casa e poi in un’altra, ecco le due perquisizioni. I carabinieri hanno deciso di scoprire nelle loro stanze vi fosse traccia di stupefacenti e così è risultato.
A casa di uno dei due, il 40enne, ecco spuntare 118 grammi di hashish già suddivisi in dosi e pronti per essere immessi sul mercato, un bilancino di precisione, coltellini per tagliare le dosi e 380 euro in contanti. A casa dell’altro, il 32enne, sono affiorati 125 grammi della stessa sostanza. I due sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e portati nella casa circondariale di Grosseto. Domattina l’udienza di convalida.
Elisabetta Giorgi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
