Il Tirreno

Grosseto

Strada 74, ultimi ostacoli prima dei lavori

Il sindaco Paffetti: iter frenato dai vincoli paesaggistici, ma procede. Martedì la conferenza dei servizi

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ORBETELLO. «Martedì prossimo è convocata la conferenza dei servizi conclusiva per ottenere finalmente i pareri della Sovrintendenza archeologica e paesaggistica insieme a quelli della Provincia di Grosseto per la ristrutturazione radicale della Strada Maremmana 74 di Albinia. Subito dopo cominceremo la procedura per l’assegnazione dei lavori». Queste le ultime parole del sindaco di Orbetello, Monica Paffetti che, probabilmente, sono quelle che tutti gli abitanti della frazione aspettavano con ansia.

Le ultime documentazioni dovrebbero essere pronte a breve e potrebbero così liberare i procedimenti per l’inizio dei lavori. E il sindaco fa finalmente chiarezza sul percorso che ha destato tante preoccupazioni ad Albinia: «La Maremmana non è una strada qualunque, ma è una strada importante che vedrà completamente modificato il suo traffico, anche alla luce della nuova sopraelevata – dice la primo cittadino – per questo l’amministrazione comunale, con tutte le difficoltà che abbiamo sempre denunciato per la grande mole di lavoro per l’ufficio tecnico, sta facendo tutti i passi necessari per dare risposte concrete ai cittadini di Albinia provati dall’alluvione. Abbiamo dovuto affrontare il problema annoso dei pini, una cosa non da poco, dando un incarico a un botanico per capire lo stato delle piante. La Maremmana ha inoltre un vincolo paesaggistico nel tratto iniziale e dei vincoli archeologici legati al vicino sito della Fornace che allungano chiaramente le procedure. Oltretutto è la strada più importante di Albinia, identificativa di questo territorio, dove sono presenti il maggior numero di attività commerciali e per questo deve diventare punto di aggregazione socio-economico di tutta la comunità, nonché punto di aggregazione turistica. Prima non lo è mai stata, non per l’alluvione, ma perché da venti anni non sono mai stati fatti lavori di riqualificazione sia nell’arredo urbano che nei sotto servizi. Il problema delle fogne di Albinia viene da lontano - continua lei - e l’allagamento dei negozi della Maremmana e di via Aldi è presente da prima dell’alluvione. È chiaro che l’evento alluvionale ha peggiorato la situazione fognaria e la già precaria situazione della strada, per non parlare dei marciapiedi inesistenti da sempre: dov’era in passato l’attuale opposizione che oggi sostiene tanta vicinanza alle periferie? Purtroppo capisco che l’ombra dell'alluvione è sempre presente e visibile per chi conosce il territorio. Noi però, oggi, abbiamo le risorse e dopo anni metteremo a posto la Maremmana: qui non si tratta semplicemente di rifare l’asfalto - conclude lei - ma di cambiare l’immagine del paese. Nonostante questo ci scusiamo con i cittadini di Albinia che hanno il desiderio di uscire in tempi rapidi dalla situazione di disagio in cui ha vissuto la Maremmana negli ultimi venti anni, ma sarà nostra cura procedere anche con un discorso partecipativo alla rinascita della frazione. La strada Maremmana vedrà modificare il suo aspetto. E la sua nuova qualità urbanistica, nella mia piena convinzione che sia derivata da una buona scelta urbanistica, determinerà un miglioramento della qualità di vita per i cittadini».

Sabino Zuppa

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