La manifestazione
POCHI SOLDI ALLORA BUONE IDEE
di GUIDO FIORINI S. e i soldi non ci sono, o sono pochi, servono idee. E magari un pochino di coraggio. Gli amministratori di spessore si misurano proprio dalla capacità di agire quando il contesto...
di GUIDO FIORINI
S. e i soldi non ci sono, o sono pochi, servono idee.
E magari un pochino di coraggio.
Gli amministratori di spessore si misurano proprio dalla capacità di agire quando il contesto è complicato. L’amore che hanno per la città che guidano si vede soprattutto nei momenti difficili.
Sono tante le situazioni che meriterebbero più attenzione, ci vengono segnalate quasi ogni giorno dai nostri lettori. Ci limitiamo a fare un paio di esempi per il nostro centro storico, che versa in condizioni penose, poco curato e con tanti negozi chiusi.
La sala Eden. L’affidamento da parte del Comune all’Uisp, che poi ha rinunciato, è stato una figuraccia. L’Ente e l’associazione, per motivi diversi, non ne sono usciti proprio bene. Però la sala è ancora lì e, giorno dopo giorno, cade a pezzi.
Poiché necessita di un investimento importante per la ristrutturazione, piove dal tetto, gli impianti in parte non sono a norma, i muri vanno riverniciati, non ci sono soggetti che se la sentono di prenderla in carico, peraltro con un affidamento di pochi anni.
Non ci sono i margini per rientrare: gli imprenditori non sono enti pubblici, sanno fare i conti.
E allora proponiamo al Comune: la si affidi gratis. A patto che venga ristrutturata. E che chi la gestisce curi l’intero bastione sulla quale la sala è costruita: pulizia, fiori, anche le luci. Sarebbe un affare prima di tutto per la città, a costo zero. Anzi, ci sarebbe un risparmio sui soldi delle manutenzioni alla zona.
Le aiuole del centro. Da piazza della Palma a piazza San Francesco non ci sono spazi verdi, ma spiagge di terra e stecchi secchi. E in via dell’Unione e in piazzetta Gentili ci sono gli scavi archeologici trasformati in grandi cestini dei rifiuti. Il Comune dice di non avere i soldi per curarli e che gli impianti di irrigazione non funzionano. Bene, allora si scelga di percorrere altre strade.
Noi proponiamo di far “adottare” le aiuole e le due zone degli scavi ai commercianti. Soprattutto per bar e ristoranti, ma non solo per loro, un centro ben tenuto è importante: si dia a negozianti e esercenti di buona volontà la possibilità di prendersi cura di uno spazio. L’impegno non sarebbe molto: annaffiare, mettere due fiori, tagliare l’erba. Poche cose, ma fondamentali. Poi si mette un bel cartello sopra “giardino curato da...” ed è fatta. A costo zero per il Comune. Basta un atto pubblico, un piccolo bando. Insomma, basta un po’ di coraggio.
@guifiorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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