Attenzione
«Magma, serve più promozione»
Il professor Carresi critica il Comune: il museo è bello, ma poco pubblicizzato
FOLLONICA. Più promozione per il “Magma”, per farlo diventare uno dei musei più importanti del territorio. Il follonichese Riccardo Carresi, nostro lettore e docente di storia dell’arte ed educazione artistica, prende spunto dal commento del vicesindaco Andrea Benini sulla prima estate del museo per evidenziare l’importanza che il complesso museale può rivestire nel futuro della città.
«Nessun dubbio sull'entusiasmo dei visitatori – spiega Carresi - peccato che nessun dato ulteriore dica a quanto ammonta numericamente il pieno annunciato da Benini. Una notizia che dovrebbe invogliare ad andare a vedere il museo ma, al contempo, suggerisce che il Magma appena inaugurato, pur senza una campagna stampa e pubblicitaria degna di questo nome, che ha vissuto la sua prima estate quasi come se non ci fosse a parte qualche concerto, è riuscito a fare il pieno: sarebbe interessante sapere allora quanto funzioni il passaparola e quante persone, vista l'assenza di manifesti e indicazioni, siano riuscite a trovare la via del museo. Una struttura come questa voluta fortemente dal Comune è stata lasciata in ombra durante tutta l'estate: la prima stagione, che doveva essere la più “luminosa”, ha visto il Magma senza costanti richiami pubblicitari, ma nonostante ciò, ci dicono, ha fatto il pieno. Chi ha deleghe sulla cultura e turismo deve fare il massimo per promuovere il museo e non affidarsi solo ad uno striscione. Non si può poi sentire, nel consiglio comunale del 5 agosto, che purtroppo la promozione costa: il Magma, l'evento per il quale sono stati impiegati anni di energie professionali ed economiche, imponeva fin dall'inizio la pianificazione di una vera campagna promozionale, come dovrà essere per gli altri interventi del Piuss, senza lasciare nulla all'improvvisazione, se questo fosse avvenuto il “pieno” sarebbe stato tale ancora di più».
Carresi critica anche la mancanza di convenzioni con gli operatori turistici, e spera di vedere per il futuro una campagna pubblicitaria mirata ed efficace come anticipato dallo stesso Benini. «Nel Regolamento dei musei civici – conclude Carresi - si parla dell'intenzione di favorire la fruizione e la valorizzazione di tali musei, di promuovere cultura, di sviluppare la ricerca scientifica, instaurare rapporti con le associazioni, le istituzioni scientifiche e culturali, adesione ad iniziative culturali; tutto ciò dovrebbe competere al direttore con l'ausilio del curatore e di un gruppo scientifico: speriamo che la neo nominata direttrice, malgrado l'estate sprecata, possa realizzare tale ambizioso programma, per far emergere un museo importante che non merita la gestione vista fino ad oggi. Magari in tempo per il pieno dell'anno prossimo».
Michele Nannini
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