Il Tirreno

Grosseto

«Il parco è sporco e pericoloso»

di Gabriele Baldanzi
«Il parco è sporco e pericoloso»

L’appello di alcuni genitori per sistemare l’area giochi in via Albegna

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GROSSETO. In piazza Albegna, a 50 metri dal tribunale, il parco riservato ai bambini versa in condizioni indecenti. Da tempo – tra le tante famiglie che lo frequentano – sta montando la protesta. È infatti di un punto di ritrovo importante, incastonato tra le vie centrali di Grosseto, un raro angolo verde abitato da assioli e civette, fruibile da tutti, pensato a suo tempo per dare respiro ai palazzi della zona. Una specie di palestra a cielo aperto per i bambini e un’area relax per gli anziani.

Ieri le mamme dei bambini che frequentano il parco hanno avviato la loro protesta: «Chiediamo solo che il parco sia sicuro e pulito, come lo è stato a lungo in passato. Domenica pomeriggio penseremo noi a pulirlo, ma l’amministrazione comunale dov’è? Non solo per il ripristino ma anche per il controllo».

In effetti chi in questo quartiere c’è cresciuto e oggi ci porta i figli non può che dispiacersi del degrado presente. «Vederlo abbandonato a se stesso, preda dell’inciviltà di chi porta i cani e non ne raccoglie le feci, chi abbandona rifiuti e chi spacca le attrezzature, è uno strazio», spiega una signora. «Ma fa più rabbia – aggiunge un’anziana – prendere atto che questo spazio pubblico, così centrale e vissuto quotidianamente, non sta a cuore al Comune. Lo stato di degrado è visibile agli occhi di tutti».

In effetti non si tratta di una protesta insulsa, di critiche distruttive o di retorica politica; le mamme dei bambini del parco di piazza Albegna si fanno portavoce di una richiesta importante: «Prima di tutto facciamo presente che attualmente il parco viene pulito sì e no una volta a settimana. Troppo poco per un luogo frequentato quotidianamente da decine e decine di persone. I bidoni della spazzatura sono quasi sempre pieni e di notte gli animali, rovistando, spargono i rifiuti ovunque. Le piazzole destinate ai giochi, dove c’è la sabbia, sono latrine per cani e gatti, un luogo insalubre per i bambini. Senza contare i fili elettrici scoperti, i muri cadenti, gli arredi consunti».

Eppure, nonostante tutto, le persone continuano a usufruire del parco mantenendolo vivo. La protesta di ieri, però è voluta andare oltre critiche e appunti rivolti a chi governa la città. Le mamme propongono anche alcune migliorie gestionali e strutturali al Comune: la pulizia del terreno e dei bidoni almeno tre volte a settimana;la sostituzione della sabbia nelle aree gioco con materiale tipo gomma riciclata come c’è al parco di via Ximenes; il rivestimento con una rete a maglia fitta della ringhiera delimitante la piazzola di pattinaggio perché possa essere usato come campo di gioco con la palla. Inoltre la sostituzione delle sedute in legno, ormai marcio, con delle sedute in plastica e la possibilità di individuare una piccola area destinata ai bambini che giocano con la Bmx, magari predisponendo una breve percorso nella parte verde del parco». Si tratta ora di capire se ci sono i soldi per restituire dignità a questo parco storico della città: la parola va all’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Monaci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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