Il Tirreno

Grosseto

Il basco nero diventa amaranto il Savoia è... Folgore

Celebrato il transito di dipendenza alla presenza del capo di stato maggiore dell’esercito. Nuovo anche il comandante

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GROSSETO. Il basco nero diventa amaranto. E il Savoia diventa... Folgore.

Si è celebrato ieri, alla presenza del capo di stato maggiore dell'esercito generale Claudio Graziano, il transito di dipendenza del reggimento “Savoia Cavalleria” alla brigata paracadutisti “Folgore”, simbolicamente rappresentato dal cambio del basco nero con quello amaranto.

Il generale Graziano, dopo aver ringraziato il prefetto Anna Maria Manzone, il sindaco Emilio Bonifazi e il presidente della provincia Leonardo Marras che «Con la loro partecipazione hanno sottolineato la forte vicinanza delle istituzioni all'esercito» rivolgendosi ai cavalieri di Savoia ha sottolineato che «Questa nuova configurazione è parte di una più ampia revisione dello strumento militare, elaborata nel contesto delle nuove esigenze operative per garantire al Paese una forza armata sempre più efficace».

«Cavalieri eravate, cavalieri siete oggi e cavalieri rimarrete domani – ha proseguito il generale Graziano –. Questa trasformazione rientra nel progetto di assegnare la capacità esplorante a tutte le brigate di manovra che rappresentano il vero centro di gravità dell'efficienza operativa della forza armata. Sono infatti le brigate che hanno avuto, e continuano ad avere, la responsabilità della condotta delle principali operazioni svolte dall'esercito italiano dall' Afghanistan al Libano, dall'Iraq al Kosovo. La riconfigurazione del reggimento da cavalleria di linea in cavalleria paracadutisti fa del “Savoia” l'unica unità dell'esercito italiano con capacità di condurre attività di esplorazione nel contesto di operazioni aviolanciate e avioportate, al pari di quanto già succede con omologhi reggimenti di cavalleria stranieri quali gli ussari francesi, l'Houseold Cavalry inglese e il 91° reggimento americano».

Nel corso della cerimonia, ha anche avuto luogo il cambio al comando del reggimento tra il colonnello Giovanni Cafforio, 100° comandante di Savoia, e il colonnello Enrico Barduani.

Tra gli altri, erano presenti il decano della Cavalleria generale di corpo d'armata, Massimo De Maggio, e i comandanti delle brigata “Friuli”e “Folgore” generale Antonio Bettelli e generale Lorenzo D'Addario.

Il reggimento “Savoia cavalleria” ha partecipato a tutte le principali operazioni internazionali e nazionali condotte dall'esercito italiano, nonchè alle attività di supporto alla popolazione locale colpite da calamità naturali quali il naufragio di nave Concordia, l'emergenza neve e l'alluvione di Albinia.

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