Il Tirreno

Grosseto

“Bonnie and Clyde” hanno colpito ancora

di Elisabetta Giorgi
“Bonnie and Clyde” hanno colpito ancora

Arrestata a fine agosto, una coppia romana è di nuovo nei guai per altri 7 furti tra Alberese e Saturnia. E resta in carcere

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GROSSETO. Marito e moglie nella vita di tutti i giorni, ladri di professione (a quanto pare) nel tempo libero. Puntavano alle auto incustodite muniti di trapano, e si portavano dietro lo scotch per silenziare i vetri rotti, ma alla fine sono stati scoperti. Otto i furti ricostruiti dai carabinieri e riconducibili a una coppia romana - 59 anni lui e 56 lei - che è finita, anzi è rimasta in carcere.

Già il 30 agosto, infatti, i due erano stati pizzicati in flagrante e arrestati dopo un furto all’Argentario; ora i militari del Norm di Orbetello (mentre la coppia è ancora in cella) hanno potuto ricostruire nel dettaglio come gli oggetti in loro possesso siano provento di ben altri 7 furti. Ed è scattata una nuova ordinanza di custodia cautelare del gip di Grosseto, che di fatto manterrà i due nelle case circondariali di Grosseto (lui) e Pisa (lei), nella sezione femminile.

Secondo la ricostruzione fatta dai militari, da Roma l’insolita coppia di “Bonnie and Clyde” della Maremma - al secolo Pietro Pezzone, 59 anni, attualmente senza lavoro, e Simonetta Galuppi, 56, operatrice in una clinica della capitale - avrebbe compiuto una serie di incursioni in più zone, passando con disinvoltura dal mare alla campagna e alla collina. Le tappe? Alberese, Monte Argentario o Saturnia, dove già da un mese era stata fatta man bassa di radio, oggetti personali, occhiali da sole e molto altro, tutto saccheggiati da vetture lasciate di notte incustodite.

Il 30 agosto gli sposi erano stati fermati a bordo di una Peugeot 107 al chilometro 128 dell’Aurelia, in pieno territorio capalbiese. Alla centrale di Orbetello era arrivata la segnalazione di un tentato furto su un’Opel Astra in sosta al convento dei Passionisti. Rotto un vetro anteriore, sull’altro era stato posizionato dello scotch per evitare che il cristallo rotto facesse rumore richiamando l’attenzione di testimoni, ma qualcuno li aveva visti lo stesso, fornendo al 112 un’accurata descrizione del loro aspetto e dei vestiti, come pure dell’auto su cui si erano allontanati perché evidentemente disturbati. In effetti, proprio a bordo della 107 i carabinieri trovarono una punta di trapano e un rotolino di scotch dello stesso tipo di quello posizionato sul finestrino dell’Opel, particolare che li avrebbe inchiodati insieme al bottino a bordo: fotocamere, parecchi occhiali da sole e molto altro. Ad Alberese, risultarono due le auto ripulite di una borsa con capi di abbigliamento, una macchina fotografica, un carica batterie e 20 sterline. A Saturnia erano spariti 5 pacchetti di sigarette; poi ci avevano provato in zona Passionisti. Era scattato l’arresto in flagranza. E due giorni fa la coppia era ancora in carcere quando, dagli oggetti sequestrati, i militari hanno ritenuto d’aver scoperto la refurtiva di ben altri 7 furti alle auto, sempre commessi tra Alberese e Saturnia.

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