La manifestazione
Sui campi si costruisce... e ci si paga l’Imu
Il Comune rende edificabile una zona di campagna grande come 92 stadi da calcio: darà un gettito di 1,3 milioni di euro
Il Comune di Grosseto converte in terreni edificabili ampie zone di campagna intorno alla città, nelle frazioni e dentro l’abitato e ne definisce il nuovo valore al metro quadro. Lo fa grazie alle novità introdotte dal Regolamento urbanistico, adottato due anni fa e approvato a luglio, che ha un triplice impatto sulla città e i cittadini.
Da un lato allarga i confini del centro abitato di 650mila metri quadrati, dall’altro porta nelle casse comunali o, se vi vuol guardare l’altro lato della medaglia, toglie dalle tasche dei proprietari, circa 1,3 milioni di euro, visto che i terreni, ora che ci si può costruire, sono soggetti all’Imu, una tassa più salata rispetto a quella calcolata sul reddito agrario. Infine restituisce ai proprietari terreni che, da semplici campi per pomodori e girasoli, acquistano valore perché, volendo, ci si possono costruire case, alberghi, capannoni, secondo quanto dice il Ru.
La delibera (la 307 del 17 settembre 2013) ha ricevuto l’approvazione unanime della giunta. Già nel 2011 l’assessore al Bilancio, Paolo Borghi, annunciò che l’aver reso edificabili 60 terreni avrebbe portato al Comune un maggiore introito Imu per 1,3 milioni di euro. Dopo le osservazioni al regolamento urbanistico fatte in questi due anni, le prime stime dei tecnici del Comune e gli incontri con i cittadini per limare le obiezioni, oggi i terreni edificabili ex novo sono 68, pari a una superficie utile lorda di 650.741 metri quadrati, la stessa occupata da 92 campi da calcio. Appaiono molto lontane le dichiarazioni dell’ex assessore all’Urbanistica, Moreno Canuti, che all’adozione del Ru a marzo 2011, citava, tra i principi ispiratori del Ru, la riduzione del consumo di nuovo suolo.
Accanto alla possibilità di nuove edificazioni il Comune permette altre nuove costruzioni, recuperando cubature esistenti per 140.944 metri quadrati, una superficie pari a venti campi di calcio.
Nuove case significa nuove entrate. Per ognuni nuova costruzione la giunta ha approvato il valore in euro al metro quadro del terreno per calcolarci l’Imu. Si va da 1,45 euro per il valore di un terreno all’ex cava Fornace dove si prevede di realizzare un impianto da motocross, ai 535 per un’area al Cristo dove sorgerà un albergo. Per stabilire quanto valutare i terreni, il servizio Tributi ha usato una complicata formula che tiene conto del valore di mercato degli edifici costruibili, tolti costi di costruzione, oneri d’urbanizzazione e spese. I proprietari, in realtà, pagano già dal marzo 2011 secondo i valori provvisori; con l’entrata in vigore di quelli definitivi sarà fatto un conguaglio.
I NUOVI VALORI STABILITI DAL COMUNE:
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
