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di Sabino Zuppa

CAPALBIO. Fuori il vicesindaco dalla giunta. Doccia fredda, a Capalbio: una notizia inaspettata ha squarciato nella giornata di ieri, in maniera improvvisa, il panorama politico della bassa maremma....

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CAPALBIO. Fuori il vicesindaco dalla giunta. Doccia fredda, a Capalbio: una notizia inaspettata ha squarciato nella giornata di ieri, in maniera improvvisa, il panorama politico della bassa maremma. L’amministrazione capalbiese del sindaco Luigi Bellumori, assalita da gravi problemi politici interni, ha visto lo stesso sindaco emettere un decreto con cui è stata revocata la carica di vicesindaco a Settimio Bianciardi, membro della formazione di maggioranza Vivere Capalbio e compagno di avventura di Bellumori.

Così, quella che sembrava l’amministrazione più coesa in Maremma, blindata dietro la figura di un primo cittadino che si è più volte proposto come paladino di recenti e agguerrite battaglie sulla sanità e sull’autostrada, rischia invece di essere risucchiata nel gorgo di una crisi politica. Bellumori ha ritirato al suo vicesindaco le deleghe su turismo ed agricoltura, che il membro di maggioranza deteneva da inizio mandato.

Come si legge nell’atto del sindaco di Capalbio, tale decisione è maturata dopo che lo scorso 3 settembre Settimio Bianciardi aveva comunicato la sua uscita dal gruppo di maggioranza, Vivere Capalbio, adducendo motivi personali e rinviando le spiegazioni dettagliate di tutta la questione a un successivo documento che poi non sembra essere più arrivato. Lo stesso vice sindaco della piccola Atene, ieri, si è trincerato dietro un “no comment” specificando di dover fare ancora alcuni passaggi politici che riguardavano la vicenda. Un atteggiamento che lascia intuire che le acque nelle giunta capalbiese siano molto agitate e che le mosse di Bianciardi potrebbero essere seguite da altri consiglieri: per lo meno è questo quello che si vocifera negli ambienti politici del Pd maremmano, di cui sia il sindaco che il vice sindaco fanno parte. Tuttavia Luigi Bellumori ha tagliato corto, e nel decreto ha scritto ufficialmente che «visto l’atto politico del 3 settembre scorso e considerato quanto emerso nei successivi incontri tenutisi nel tentativo di ricomporre politicamente la questione, e preso atto che alcuni comportamenti dello stesso consigliere Bianciardi hanno evidenziato la sua ferma intenzione del “non esercizio” delle deleghe fiduciarie a suo tempo assegnate, vista anche la sua assunzione di un ruolo autonomo ed indipendente all’interno del consiglio comunale, quindi fuori dalla maggioranza – spiega il sindaco - si rende necessario provvedere alla revoca degli incarichi ad esso attribuiti in seno alla giunta comunale al fine di garantire chiarezza e puntuale funzionamento degli organi collegiali dell’amministrazione. È ritenuto, infatti, che tale episodio politico e i generali comportamenti di non fattiva collaborazione alla sua ricomposizione hanno compromesso nelle ultime settimane l'incisività dell'azione amministrativa, minando la compattezza tra i suoi componenti». Per questo motivo nella prossima seduta utile del consiglio comunale Luigi Bellumori procederà alla nomina del nuovo vicesindaco e all’attribuzione delle deleghe ad altri, se non riterrà opportuno trattenerle a sé. Certo da qui a quella data, già individuata nel prossimo martedì 24 settembre, si riuscirà a capire se la scelta di Bianciardi sia stato un evento personale e isolato, oppure se dietro questa qustione si nasconda una mancanza di compattezza e condivisione nell’esecutivo capalbiese.

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