Il Tirreno

Grosseto

«Colpiti dai sassi sull’Aurelia»

di Paola Villani
«Colpiti dai sassi sull’Aurelia»

Il racconto di una famiglia: alla guida dell’auto c’era una donna incinta, ferito al collo un amico

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FOLLONICA. Alla guida di una delle macchine colpite dai sassi sull’Aurelia c’era una donna incinta insieme al marito e un amico, rimasto ferito alla gola dai vetri. Un episodio spaventoso e inconcepibile accaduto la scorsa settimana a tre follonichesi che per loro sfortuna passavano con l’auto proprio nel punto preso di mira da alcuni balordi che per divertirsi tirano sassi con una fionda verso la Provinciale. Un comportamento irresponsabile che poteva causare un incidente grave, ad una giovane coppia in attesa di un bambino e ad un altro ragazzo. La storia arriva direttamente dall’interessato, Emanuele Landini, che per scongiurare che il lancio si ripeta nuovamente ha deciso di raccontare la sua esperienza, che per fortuna si è conclusa con delle medicazioni al pronto soccorso. «Io, mia moglie e un nostro amico – spiega il follonichese - stavamo tornado a casa verso le 23 quando all'improvviso poco dopo il bivio Bicocchi, abbiamo sentito esplodere il vetro posteriore. La mia compagna alla guida e incinta di 6 mesi presa dallo spavento ha leggermente sbandato ma è riuscita a mantenere il controllo della macchina frenando immediatamente. Fortuna che in quel momento non arrivava nessuna macchina in senso contrario». Landini si è immediatamente voltato per capire che cosa fosse accaduto, lì per lì infatti i tre non capivano cosa li avesse urtati: il giovane ha visto l’amico tenersi la testa e perdere sangue dal collo. Poi la realtà: un sasso aveva spaccato il finestrino posteriore e i vetri schizzati avevano graffiato il passeggero. «Mentre mia moglie e il mio amico chiamavano i carabinieri mi sono precipitato a cercare i colpevoli nei campi con un bastone di fortuna- racconta ancora - Purtroppo il buio ha giocato a loro favore e pur inseguendoli sono riusciti a scapparmi». Landini racconta di aver sentito dei passi nella campagna ma di non essere riuscito ad individuare da dove provenissero e forse come dice la sua compagna è andata bene così perché la rabbia in quel momento era tanta. Una volta tornato sull’Aurelia l’uomo ha trovato i carabinieri e nel frattempo è arrivata anche un’altra macchina. «Un’altra auto dove viaggiavano quattro anziani era andata avanti e poi una volta che i passeggeri si sono resi conto dell’accaduto era tornata sul posto del lancio– conclude il follonichese - Sulla carreggiata c'erano diversi sassi, evidentemente avevano già colpito o tentato di colpire altre macchine: dalla potenza con cui sono arrivate le pietre si intuisce che abbiano usato una fionda. Abbiamo portato il nostro amico al pronto soccorso per fargli togliere le schegge di vetro sul collo: i medici gli hanno dato una prognosi di 4 giorni. Il lancio di sassi è avvenuto nel punto esatto dove un mese fa hanno perso la vita i coniugi di Piombino». Un vicenda che ha dell'incredibile accaduto ad altri ignari viaggiatori: le forze dell'ordine adesso indagano per capire chi siano i tiratori.

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