La manifestazione
Carta europea per il Geoparco
Continuano i tavoli di lavoro in vista dell’accreditamento al Cets
GAVORRANO. Sono tornati a riunirsi - coordinati dall'istruttore Fabrizio Santini e dal dottor Luca Dalla Libera di Federparchi - i circa 70 partecipanti al percorso Cets del Geoparco delle Colline Metallifere. L'accreditamento sulla Carta Europea del Turismo Sostenibile entra nella fase cruciale. «Siamo in dirittura d'arrivo - dice il presidente Luca Agresti - lo staff è pronto all'ultimo sforzo insieme ai tanti attori del territorio che nei primi mesi dell'anno hanno aderito alla proposta di partecipazione del parco. Tra ieri e oggi sono in programma tre tavoli di lavoro territoriali, il primo a Gavorrano, gli altri due a Follonica e Monterotondo. Il 10 ed 11 ottobre andremo poi a Roccastrada, Scarlino, Follonica e Montieri. Nei mesi estivi i partecipanti al percorso Cets e i loro ospiti hanno compilato un questionario di percezione del Parco. È molto importante, infatti, avere una chiara visione di come i visitatori percepiscono il comprensorio delle Colline Metallifere. Nel frattempo abbiamo messo nero su bianco le idee prodotte durante l'ultimo tavolo di lavoro, a giugno. Insomma tutto procede secondo le indicazioni che giungono da Federparchi».
Tutto - lo ricordiamo - è iniziato nel 2012 quando il presidente Luca Agresti e il direttore Alessandra Casini presero contatto con Stefania Petrosillo, responsabile Cets di Federparchi, per fare sì che quello delle Colline Metallifere fosse il secondo geoparco italiano della Rete Europea dopo Adamello-Brenta a dotarsi di questo riconoscimento. A distanza di un anno e mezzo, dopo aver individuato le risorse (un fondo europeo) e avviato l'iter di coinvolgimento del territorio, il Geoparco a raccogliere i frutti. «Attraverso la Cets - spiega Alessandra Casini - prendiamo un impegno a redigere una strategia locale di turismo sostenibile, con l'obiettivo di preservare nel lungo periodo le risorse naturali, culturali e sociali e contribuendo in modo equo e positivo allo sviluppo economico della zona. Perseguire uno sviluppo turistico così concepito rende necessaria però una riflessione con tutte le forze del territorio».
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