Il dolore
Interventi su 70 strade «Facciamo il possibile»
Assessore e sindaco in coro: difficile intervenire ovunque, i soldi sono pochi «Priorità alla sicurezza di scuole e impianti». Firmato il contratto per la stazione
GROSSETO. 350 ettari di verde, 30 mila piante (pineta esclusa), 46 scuole e molto altro: i numeri li snocciola il sindaco Bonifazi mentre l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci ascolta e annuisce. Un elenco che è anche una risposta a chi critica (l’incerta) manutenzione pubblica locale. Come dire: dobbiamo intervenire in tanti luoghi diversi, non possiamo fare tutto. Il pallino del sindaco, così come quello dell’assessore, è la sicurezza. Lo vanno ripetendo entrambi da diverso tempo e in più occasioni: prima dobbiamo pensare alle scuole, agli impianti comunali e a rattoppare le strade. Poi a fare le altre opere. E a chi storce il naso per una gestione del manto stradale definita da molti “raffazzonata” Monaci risponde con altri numeri: «Stiamo preparando un ricco elenco, una specie di dossier con tanto di fotografie e punti critici su cui siamo intervenuti negli ultimi sei mesi. Da aprile a oggi abbiamo investito quasi 300mila euro, intervenendo su 70 strade». La documentazione sarà consegnata ai consiglieri comunali. Nell’elenco pare ci siano alcune delle vie più importanti del capoluogo: da viale Sonnino alle vie Battisti, Oberdan, dei Mille e Pace. Ma anche via Fossombroni, Matteotti, Telamonio, Bianciardi e molte altre. Monaci assicura anche attenzione alle frazioni. «Se vedete strade rattoppate - dice Bonifazi – è proprio perché pensiamo alla sicurezza. Magari non sono belle, ma una funzione ce l’hanno». Per il primo cittadino «Si ha l’impressione che interventi, pure importanti, vengono sottovalutati perché fa più notizia una nuova buca che le migliaia risistemate o le nuove strade asfaltate». Gli fa eco Monaci: «Certo, non intendiamo dire che va tutto bene, ma solo che nelle condizioni date si sta facendo il massimo e che non stiamo solo ricoprendo qualche buca. ». Spesso il Comune interviene «su situazioni che attendevano una risposta da anni». Il riferimento, in questo caso, è a un tratto di strada di via Cavalcanti, a due passi dal centro residenziale Le Gemme: 200 metri di via sono stati asfaltati, dopo anni di richieste dei cittadini. Certo lì, a un pugno di metri, rimane l’incubo di quel fiumiciattolo nauseabondo che fa rima con fosso del Beveraggio (vedi in alto). Ma questa è un’altra storia.
E intanto, ieri, è stato firmato il contratto per i lavori alla stazione.
Maurizio Bernardini
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