Sicurezza
Imu, Irpef, Tares: un tris di aumenti
Il Comune di Scansano vara il bilancio. Il sindaco: «Incrementi onerosi per le famiglie ma non potevamo fare altrimenti»
SCANSANO. È stato un consiglio comunale a fuoco e fiamme, durato ben cinque ore, alla fine del quale i conti in banca degli scansanesi si sono ritrovati un po’ inceneriti. Il consiglio comunale di Scansano ha, infatti, approvato ieri il bilancio di previsione del 2013, un bilancio da lacrime e sangue per le famiglie e le imprese, tanto che lo stesso sindaco, Sabrina Cavezzini, ieri mattina ha voluto scrivere una lettera aperta ai concittadini: «Cari scansanesi – scrive – sappiamo di chiedervi molto, ma lo facciamo potendovi guardare negli occhi, convinti di aver fatto del nostro meglio per chiedervelo con giustizia». Chiedere cosa?
Salgono Imu e Irpef. Sull’Imu il sindaco spiega che «la coperta è davvero corta e non possiamo permetterci le stesse aliquote» dell’anno scorso. L’aliquota per le seconde case locate a canone concordato o concesse in comodato gratuito ai parenti passa dallo 0,46 allo 0,76 per cento. Quella per le case locate a canone di mercato passa dallo 0,76 allo 0,96. Aumenta anche l’Irpef, che passa dallo 0,5 allo 0,8 per cento, ferma restando l’esenzione per redditi entro i 9mila euro all’anno.
A voi la Tares. La terza e ultima rata della spazzatura aumenta di 30 centesimi al metro quadro che vanno allo Stato. A questo si aggiunge l’aumento dovuto al fatto che, mentre finora una parte del costo del servizio lo pagava il Comune (il 4 per cento), ora spetta ai cittadini pagare l’intero ammontare, cioè il cento per cento. Quindi c’è da mettere in conto anche la differenza. «Così, purtroppo, l’incremento di spesa per le famiglie sarà oneroso». Resta la riduzione del 10 per cento per chi ha i cassonetti lontani oltre 500 metri e per ristoranti, bar, alberghi e agriturismi. «L’appello che rivolgiamo alla cittadinanza è quello di proseguire rigorosamente nella raccolta differenziata, unica strada che consente di comprimere i costi per il conferimento in discarica. Ricordiamo inoltre che l’isola ecologica accoglie i rifiuti ingombranti o speciali: conferirli lì è un segno di civiltà, evita sanzioni e non scarica sul Comune ulteriori costi di raccolta».
Mense, bus e asilo. Restano invariate le tariffe per mense scolastiche, autobus e asili. «I maggiori costi – spiega il sindaco – saranno sostenuti dal Comune». Sempre a proposito delle scuole, il Comune è ancora in attesa che la Regione versi il finanziamento, già chiesto, per costruire la nuova scuola. La Regione ha, intanto, versato i 400mila euro necessari a recuperare il palazzo di via XX Settembre «da destinare – spiega Cavezzini – a finalità turistico-commerciali».
Nella morsa della crisi. «Il taglio stimato dei trasferimenti statali (al Comune di Scansano, ndr) è di circa 190mila euro rispetto al 2012 – spiega il sindaco nella lettera agli scansanesi – una cifra considerevole da reperire per non cadere nel vecchio rituale dei giochi contabili che scaricano sul futuro i costi di oggi». Cavezzini spiega di aver allontanato il pensiero di gettare la spugna. La decisione di aumentare le tariffe, prosegue, è un’imposizione dal governo «in nome della scelta propagandistica dell’abolizione totale dell’Imu sulla prima casa: mantenerla sul 15 per cento degli immobili più ricchi avrebbe garantito il 50 per cento del gettito totale della vecchia imposta».
«Sindaco isolato». Gli aumenti delle tasse approvati in consiglio sono stati, manco a dirlo, contestati dalla minoranza. Che non ha mancato di sottolineare come le decisioni uccidano definitivamente l’economia di Scansano. E che non ha potuto non registrare una certa “freddezza”, se non vero e proprio distacco dalla linea della Cavezzini, da parte di esponenti del suo stesso partito, il Pd. La goccia è stata uno scambio di battute tra i consiglieri di minoranza Terenzi e Teglielli che, in una specie di siparietto, hanno detto che lo stesso segretario del Pd, Lucio Luzzetti, avrebbe definito Cavezzini «isolata». «A queste parole non ho nemmeno risposto – ribatte Cavezzini –. Basti solo dire che i consiglieri di maggioranza hanno votato a favore di ogni proposta e hanno sottoscritto, così come gli assessori, la lettera ai cittadini».
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