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Enel rassicura: centrale pulita Ma arriva la nuova petizione
SEGGIANO. Enel Gren Power replica all’ultima presa di posizione di un gruppo di residenti di Seggiano e Castel del Piano che non vogliono la centrale idroelettrica prevista da Enel lungo il torrente...
SEGGIANO. Enel Gren Power replica all’ultima presa di posizione di un gruppo di residenti di Seggiano e Castel del Piano che non vogliono la centrale idroelettrica prevista da Enel lungo il torrente Ente perché temono che l’ambiente sia danneggiato.
«La centrale ipotizzata è ad acqua fluente e c’è il massimo rispetto per l’ambiente», precisa una nota Enel Green Power. Che prosegue: «Si tratta di una centrale idroelettrica ad acqua fluente a basso impatto ambientale, che non inquinerà in alcun modo le acque, con una potenza installata pari a 245,15 Kw e una produzione di 1,62 GWh/annui, pari al fabbisogno energetico di circa 500 famiglie».
L’acqua sarà trasportata mediante una condotta per 1.200 metri per essere turbinata e restituita al Vivo, circa 100 metri a monte della confluenza con l’Ente. «Questo tipo di impianto ha impatti non rilevanti sull’ecosistema fluviale – spiega Enel – perché non viene costruito alcun sbarramento né diga. Una quantità parziale di acqua viene prelevata dall’Ente, deviata per un tratto per essere immessa di nuovo nel Vivo senza modificarne qualità o volume». Il problema, per chi protesta, è che l’acqua dell’Ente è inquinata mentre quella del Vivo è incontaminata. Se l’acqua, prelevata dal primo per passare nelle turbine, finisce nel secondo, questo si inquina. A prescindere dal fatto che non sia la centrale la responsabile.
Perciò in questi giorni sono state molte le proteste, le raccolte di firme, le lettere aperte per far desistere l’Enel e convincere le istituzioni a non accettare il progetto. L’ultima è stata avviata direttamente nel punto del torrente Vivo dove c’è il Pozzino, le vasche naturali dove d’estate turisti e residenti vanno a fare il bagno. Un luogo incantevole e incontaminato che, con l’immissione di acqua dell’Ente, rischia di essere distrutto. Proprio qui è affisso l’appello e la petizione contro la centrale: «Secondo voi vale la pena distruggere un posto come questo per un impianto di 245 Kw di potenza che equivale al consumo medio di 500 case?».
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